La manifestazione di interesse per le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) di Regione Lombardia si rivolge ai partenariati pubblico-privati. Ne fanno parte imprese, pubbliche amministrazioni, università e centri di ricerca, enti di formazione e società civile, e la domanda la presenta un soggetto capofila. La dotazione complessiva è di 20.751.826,54 euro in contributi a fondo perduto. Servono a costruire ecosistemi territoriali di innovazione che rafforzino la competitività industriale lombarda.
A chi è rivolto
La domanda la presenta il soggetto capofila, per conto di un partenariato pubblico-privato. Il partenariato deve comprendere soggetti di tutte le categorie seguenti:
- Operatori economici: imprese di tutte le forme giuridiche, cooperative comprese, startup, cluster tecnologici, fondazioni, intermediari finanziari e investitori.
- Pubblica amministrazione: enti pubblici territoriali (Provincia, Comune, Unioni di Comuni, Comunità Montane), Camere di Commercio, società a maggioranza pubblica.
- Conoscenza e ricerca: università, organismi di ricerca, uffici di trasferimento tecnologico (TTO), IRCCS.
- Formazione: soggetti del sistema dell’offerta formativa regionale strettamente legati al settore di specializzazione della ZIS. Sono compresi gli enti accreditati per IeFP, istruzione professionale e ITS, le scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie con sede in Lombardia e le università lombarde riconosciute dal MIUR.
- Società civile: fondazioni, enti del terzo settore, associazioni di rappresentanza e datoriali, associazioni che rafforzano la coesione territoriale. Hanno un peso particolare i soggetti dell’economia sociale.
Cosa finanzia
Le ZIS sono un modello sperimentale di azione pubblica. Puntano sulla condivisione di strutture, sullo scambio e il trasferimento di conoscenze e competenze, sulla creazione di reti e sulla collaborazione fra imprese già sul mercato, startup, ricerca e formazione. Si ispirano alla logica della quadrupla elica dell’innovazione.
Il percorso ha due fasi:
- Fase 1: candidatura con un Masterplan strategico preliminare. Il capofila può chiedere un contributo sulle spese di consulenza sostenute per preparare la domanda di Fase 1 e il dossier di candidatura per la Fase 2, che contiene anche il Piano Strategico definitivo.
- Fase 2: i partenariati valutati positivamente negoziano con Regione Lombardia la parte tecnica e progettuale, fino all’approvazione del Piano Strategico definitivo. Da qui arrivano il riconoscimento formale della ZIS e i contributi per gli investimenti pubblici e privati previsti nel dossier.
Importo e contributo
| Voce | Importo |
|---|---|
| Dotazione complessiva | 20.751.826,54 euro |
| Contributi della Fase 1 | 1.000.000,00 euro |
| Contributi della Fase 2 | 19.751.826,54 euro |
| di cui investimenti pubblici | 15.000.000,00 euro |
In Fase 1 il contributo a fondo perduto copre il 50% delle spese di consulenza, fino a 100.000 euro, ed è concesso nel rispetto del Regolamento (UE) n. 2831/2023. In Fase 2 i contributi a fondo perduto coprono gli investimenti del dossier secondo le entità massime del regime di aiuto, e rientrano nel Regolamento Generale di esenzione (UE) n. 651/2014 (GBER). La Giunta Regionale può aumentare la dotazione con una propria deliberazione.
Come presentare domanda
La domanda si presenta solo in forma telematica sulla piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia: in qualunque altra forma non è ricevibile. Vale la data e l’ora di invio al protocollo registrate dalla piattaforma. Per l’assistenza tecnica sulla piattaforma si scrive a bandi@regione.lombardia.it o si chiama il numero verde 800.131.151. Per le domande sull’avviso l’indirizzo è zis@regione.lombardia.it.
Scadenze
Le domande si presentano dal 3 marzo 2026, ore 10:30. L’avviso è stato pubblicato il 24 febbraio 2026 sul BURL n. 9. La Fase 1 si valuta a finestre trimestrali dalla data di apertura, con una graduatoria. Già una prima candidatura ha superato la Fase 1 ed è entrata in Fase 2.
Domande frequenti
- Una singola impresa può candidarsi da sola?
- No. La domanda la presenta un soggetto capofila per conto di un partenariato pubblico-privato che deve comprendere operatori economici, pubblica amministrazione, conoscenza e ricerca, formazione e società civile.
- Quanto copre il contributo della Fase 1?
- Copre il 50% delle spese di consulenza per la domanda di Fase 1 e per il dossier di candidatura della Fase 2, fino a 100.000 euro. Lo riceve il soggetto capofila, se lo chiede.
- Essere ammessi alla Fase 1 vuol dire che la ZIS è riconosciuta?
- No. Il riconoscimento formale arriva solo quando la Fase 2 si chiude positivamente, con l’approvazione del Piano Strategico definitivo. È da lì che si accede ai contributi attuativi.
- Quando vengono valutate le candidature?
- La Fase 1 si valuta a finestre trimestrali a partire dall’apertura dell’avviso, il 3 marzo 2026, con una procedura a graduatoria.
- Con quali regole sugli aiuti di Stato vengono concessi i contributi?
- Il contributo della Fase 1 rientra nel Regolamento (UE) n. 2831/2023. I contributi della Fase 2 sono inquadrati nel Regolamento Generale di esenzione (UE) n. 651/2014 (GBER).
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