Investimenti sostenibili 4.0 – Bando 2026 è l’incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, gestito da Invitalia, che sostiene nuovi investimenti innovativi e sostenibili delle micro, piccole e medie imprese con sede in Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna. La dotazione è di 447,6 milioni di euro e l’agevolazione arriva a coprire fino al 75% delle spese ammissibili, tra contributo in conto impianti e finanziamento agevolato. La compilazione delle domande apre il 10 settembre 2026, l’invio il 6 ottobre 2026.
A chi è rivolto
Possono partecipare le imprese di micro, piccola e media dimensione con sede in una delle sette regioni meno sviluppate coperte dal bando: Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Tra le condizioni di ammissione del Bando 2026 rientra un nuovo requisito assicurativo: la regolarità rispetto all’obbligo di assicurazione contro le calamità naturali e gli eventi catastrofali previsto dall’art. 1, comma 101, della legge 213/2023, se applicabile all’impresa. Nella modulistica è prevista un’apposita dichiarazione dedicata.
Le attività economiche ammissibili fanno riferimento alla nuova classificazione ATECO 2025, che ha sostituito la ATECO 2007: un passaggio da verificare prima di presentare la domanda, perché il codice della propria impresa potrebbe essere stato riclassificato.
Cosa finanzia
L’incentivo sostiene nuovi investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili, con l’obiettivo di rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle PMI nelle regioni meno sviluppate. Si inserisce in attuazione degli obiettivi di sviluppo previsti dal Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale” FESR 2021-2027 e prosegue in continuità con il precedente Bando 2025.
Una novità operativa importante riguarda il modo in cui si documentano le spese: non servono più i preventivi in fase di domanda. L’individuazione dei beni, delle loro caratteristiche tecniche e dei costi è rappresentata nel piano d’investimento, mentre la verifica delle spese avviene in fase di erogazione sulla base delle fatture.
Importo e contributo
| Voce | Valore |
|---|---|
| Dotazione complessiva | 447,6 milioni di euro (al lordo degli oneri per le attività svolte da Invitalia) |
| Forma dell’agevolazione | Contributo in conto impianti e finanziamento agevolato |
| Copertura massima | Fino al 75% delle spese ammissibili |
Come presentare domanda
La domanda si compila e si invia dall’area personale di Invitalia, accessibile con SPID o CIE. Il percorso prevede due momenti distinti: prima la compilazione, poi l’invio, ciascuno con una data di apertura propria.
Il piano d’investimento è il documento centrale della domanda, perché è lì che si descrivono beni, caratteristiche tecniche e costi previsti. Alla modulistica va aggiunta la dichiarazione dedicata al requisito assicurativo contro calamità naturali ed eventi catastrofali, quando applicabile.
Per chiarimenti sono disponibili il Contact Center di Invitalia al numero 800 77 53 97 e il servizio di orientamento agli incentivi.
Scadenze
- 10 settembre 2026 — apertura della compilazione della domanda (data di apertura dell’incentivo).
- 6 ottobre 2026 — apertura dell’invio delle domande.
Lo stato dell’incentivo è “Attivo”. Conviene usare la finestra tra le due date per preparare il piano d’investimento con calma ed essere pronti all’invio fin dal primo giorno utile.
Domande frequenti
- La mia impresa ha sede in Puglia: rientro tra i beneficiari?
- Sì. Il bando si rivolge alle imprese di micro, piccola e media dimensione con sede in Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.
- Quanto posso ottenere e in che forma?
- L'agevolazione è composta da un contributo in conto impianti e da un finanziamento agevolato, che insieme coprono fino al 75% delle spese ammissibili. La dotazione complessiva del bando è di 447,6 milioni di euro, al lordo degli oneri legati alle attività svolte da Invitalia.
- Devo allegare i preventivi dei fornitori alla domanda?
- No, è una delle novità del Bando 2026: i preventivi non sono più richiesti in domanda. I beni, le loro caratteristiche tecniche e i costi vengono rappresentati nel piano d'investimento, e la verifica delle spese avviene in fase di erogazione sulla base delle fatture.
- Da quando posso presentare la domanda e come si accede?
- La compilazione è possibile dal 10 settembre 2026 e l'invio dal 6 ottobre 2026. Per compilare e poi inviare la domanda si accede all'area personale di Invitalia tramite SPID o CIE.
- Serve una polizza contro le catastrofi naturali per essere ammessi?
- Tra le condizioni di ammissione rientra la regolarità relativa all'obbligo di assicurazione contro le calamità naturali e gli eventi catastrofali previsto dall'art. 1, comma 101, della legge 213/2023, se applicabile all'impresa. Nella modulistica è prevista un'apposita dichiarazione dedicata.