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Bando Sicurezza Edizione 2025 – Camera di Commercio di Lecce

Voucher fino a 3.000 euro (50% a fondo perduto) per videosorveglianza antirapina delle MPMI in provincia di Lecce. Scadenza 30 settembre 2026.

Apertura reale 15 gennaio 2026
Budget massimo Dotazione €200.000; voucher fino a €3.000 (50% fondo perduto), investimento minimo €1.500
Scadenza 30 settembre 2026
Territorio Circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Lecce (provincia di Lecce)

Fonte: le.camcom.it

La Camera di Commercio di Lecce mette a disposizione delle micro, piccole e medie imprese della provincia un voucher a fondo perduto fino a 3.000 euro, pari al massimo al 50% delle spese ammissibili, per l’acquisto e l’installazione di impianti di videosorveglianza antirapina digitale. L’iniziativa nasce nell’ambito del “Patto per la sicurezza urbana, per la sicurezza integrata, per lo sviluppo del territorio e per la promozione di un sistema di sicurezza partecipata”, sottoscritto su iniziativa del Prefetto di Lecce. La dotazione complessiva è di 200.000 euro e le domande, dopo diverse proroghe, si possono presentare fino al 30 settembre 2026 sulla piattaforma RESTART di InfoCamere.

A chi è rivolto

Possono accedere al bando le imprese che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, sono micro, piccole o medie imprese secondo l’Allegato 1 del regolamento UE n. 651/2014, hanno sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Lecce e risultano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese, incluso un domicilio digitale valido.

È inoltre richiesto di risultare iscritte al Registro delle Imprese alla data del 31 dicembre 2022 e di essere in regola con il pagamento del diritto annuale a partire dall’annualità 2022, con gli adempimenti previdenziali e assistenziali (DURC) e con le normative su salute e sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/2008). Legali rappresentanti, amministratori e soci non devono incorrere nelle cause di divieto, decadenza o sospensione previste dal Codice delle leggi antimafia, e l’impresa non deve essere in stato di fallimento, liquidazione o procedure equivalenti, né avere forniture di servizi in corso con la Camera di Commercio di Lecce. Solo per le medie imprese è richiesto anche l’assolvimento dell’obbligo assicurativo contro gli eventi catastrofali previsto dalla legge 213 del 30 dicembre 2023. Ogni impresa può presentare una sola domanda; in caso di più domande vale solo l’ultima in ordine cronologico, e le imprese collegate o con assetti proprietari coincidenti possono essere ammesse a finanziamento con una sola domanda.

Cosa finanzia

Il voucher copre l’acquisto, l’installazione, il potenziamento e l’attivazione di impianti di allarme e videosorveglianza digitale installati presso immobili singoli o in aree attrezzate che si affacciano sulla via pubblica e sono sede di attività produttive, commerciali o industriali.

Le specifiche tecniche richieste sono precise: le telecamere devono garantire la registrazione in formato digitale audio e video con risoluzione minima 8K e la lettura automatica delle targhe dei veicoli in transito, essere posizionate all’esterno dei locali aziendali con dispositivi di illuminazione notturna, funzionare 24 ore su 24 e archiviare i video su DVR collegati telematicamente e collocati fuori dall’unità finanziata, con conservazione per almeno 14 giorni. Le imprese beneficiarie devono impegnarsi a mettere le registrazioni a disposizione delle forze dell’ordine su richiesta, firmando preventivamente un impegno irrevocabile in tal senso.

Sono escluse dal beneficio le imprese che forniscono servizi ad altre imprese beneficiarie dello stesso bando, così come i fornitori in rapporto di controllo o collegamento con l’impresa richiedente.

Importo e contributo

VoceValore
Dotazione complessiva200.000 euro
Voucher massimo per impresa3.000 euro
Intensità massima del contributo50% delle spese ammissibili
Investimento minimo ammissibile1.500 euro
Premialità aggiuntiva300 euro
Ritenuta d’acconto applicata all’erogazione4%

La premialità di 300 euro è riconosciuta alle imprese in possesso della certificazione di genere o del rating di legalità in corso di validità al momento della domanda e fino all’erogazione del voucher, concedibile nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei massimali de minimis. Gli aiuti sono concessi in regime de minimis ai sensi del regolamento UE 2831/2023: il totale concesso a un’impresa unica non può superare 300.000 euro nell’arco di tre anni. La Camera di Commercio si riserva la facoltà di incrementare o rifinanziare la dotazione, di chiudere anticipatamente i termini in caso di esaurimento delle risorse o di riaprirli in caso di mancato esaurimento.

Come presentare domanda

Le domande vanno trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso la piattaforma RESTART, con autenticazione tramite SPID, CNS o CIE. L’invio può essere delegato a un intermediario abilitato, con un tetto di 5 pratiche per intermediario diverso dalle associazioni di categoria.

A pena di esclusione, alla domanda vanno allegati: il modulo di domanda sotto forma di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con l’elenco delle fatture e dei documenti di spesa, il grafico di dislocazione delle telecamere e del campo di rilevazione visiva, la dichiarazione sul tracciamento dei flussi finanziari, le copie delle fatture quietanzate e dei pagamenti tracciati (esclusi gli assegni), l’attestazione di regolare esecuzione dell’impianto di videosorveglianza e il report “SUSTAINability” di self-assessment sulla sostenibilità e innovazione dell’impresa, reperibile su esg.dintec.it. La domanda si perfeziona con il pagamento dell’imposta di bollo di 16 euro tramite modello F24, la cui ricevuta va allegata alla pratica. È obbligatoria l’indicazione di un indirizzo PEC (INI-PEC) come domicilio digitale.

La procedura è valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione: in caso di insufficienza dei fondi, l’ultima domanda istruita con esito positivo è ammessa fino alla concorrenza delle risorse disponibili. I beneficiari devono mantenere la funzionalità degli impianti finanziati per almeno 5 anni e conservare la documentazione di spesa per almeno 10 anni.

Scadenze

L’invio telematico è possibile dalle ore 10:00 del 15 gennaio 2026, con spese ammissibili sostenute a partire dal 1° gennaio 2024. Il bando prevedeva originariamente la chiusura delle domande al 31 marzo 2026; il termine è stato prorogato al 31 maggio 2026, poi al 31 luglio 2026 e, da ultimo, al 30 settembre 2026 alle ore 19:00, scadenza attualmente in vigore secondo la pagina ufficiale del bando su le.camcom.it. Anche il termine per sostenere le spese ammissibili è stato allineato alla nuova scadenza.

Domande frequenti

Quali imprese possono partecipare al Bando Sicurezza 2025 della Camera di Commercio di Lecce?
Le micro, piccole e medie imprese con sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Lecce, iscritte al Registro delle Imprese alla data del 31 dicembre 2022 e in regola con il pagamento del diritto annuale a partire dall'annualità 2022, oltre ai requisiti generali su DURC, antimafia e normativa su salute e sicurezza sul lavoro. Le medie imprese devono inoltre essere in regola con l'obbligo assicurativo catastrofale previsto dalla legge 213/2023.
Cosa finanzia esattamente il voucher?
L'acquisto, l'installazione, il potenziamento e l'attivazione di impianti di allarme e videosorveglianza digitale, installati su immobili che si affacciano sulla via pubblica e sede di attività produttive, commerciali o industriali. Le telecamere devono avere risoluzione minima 8K, lettura targhe, funzionamento 24 ore su 24 con illuminazione notturna e archiviazione dei video per almeno 14 giorni, con possibilità di accesso da parte delle forze dell'ordine su richiesta.
Qual è l'importo massimo del voucher e l'investimento minimo richiesto?
Il voucher copre fino al 50% delle spese ammissibili con un massimo di 3.000 euro, non comprensivo dell'eventuale premialità. L'investimento minimo richiesto è di 1.500 euro. Alle imprese in possesso della certificazione di genere o del rating di legalità in corso di validità spetta una premialità aggiuntiva di 300 euro.
Il bando ha subito proroghe rispetto alla scadenza originaria?
Sì. Il bando prevedeva originariamente la chiusura delle domande al 31 marzo 2026; il termine è stato successivamente prorogato al 31 maggio 2026, poi al 31 luglio 2026 e infine al 30 settembre 2026 alle ore 19:00, che è la scadenza attualmente vigente secondo la pagina ufficiale del bando.
Come si presenta la domanda e quali documenti servono?
La domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, tramite la piattaforma RESTART, allegando il modulo di domanda con l'elenco delle fatture, il grafico di dislocazione delle telecamere, la dichiarazione sul tracciamento dei flussi finanziari, le copie delle fatture e dei pagamenti tracciati, l'attestazione di regolare esecuzione dell'impianto e il report SUSTAINability di self-assessment sulla sostenibilità dell'impresa. È dovuta l'imposta di bollo di 16 euro tramite modello F24.

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