Fonte: Unioncamere Piemonte | Testo integrale del bando (RIPUBBLICAZIONE 2026, PDF)
Unioncamere Piemonte, per conto della Regione Piemonte, finanzia con 13.960.000 euro il rinnovo del parco veicolare delle micro, piccole e medie imprese piemontesi, per ridurre le emissioni del traffico commerciale. Il bando si articola in tre linee: acquisto di un veicolo a basso impatto con rottamazione (Linea 1), noleggio o leasing di un veicolo con rottamazione (Linea 2), conversione di un veicolo a un’alimentazione diversa dal gasolio (Linea 3), con contributi a fondo perduto fino al 30% della spesa. Le domande si presentano dal 30 aprile 2025 al 30 aprile 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
A chi è rivolto
Sono beneficiarie le micro, piccole e medie imprese (MPMI, secondo l’Allegato I del Regolamento UE 651/2014) con unità locale operativa attiva in Piemonte, iscritte al Registro Imprese (art. 8 L. 580/93), requisito da mantenere dalla domanda fino alla liquidazione del contributo.
Sono escluse, ai sensi dell’art. 1 comma 1 del Regolamento UE 2831/2023:
- le imprese della produzione primaria di prodotti della pesca e dell’acquacoltura, e quelle di trasformazione/commercializzazione dove l’aiuto dipende dal prezzo o quantitativo del prodotto;
- le imprese della produzione primaria di prodotti agricoli, e quelle di trasformazione/commercializzazione nei casi previsti dal Regolamento;
- le attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o altri Stati membri;
- le imprese il cui aiuto è subordinato all’uso di prodotti/servizi nazionali rispetto a quelli di importazione.
I veicoli acquistati, noleggiati o convertiti devono restare di proprietà/uso dell’impresa per almeno 3 anni dalla concessione del contributo, e l’impresa beneficiaria si impegna a iscrivere i propri mezzi soggetti a limitazioni ambientali al servizio regionale MOVE IN.
Cosa finanzia
Il bando si declina in tre linee di finanziamento, tutte con contestuale rottamazione di un veicolo M2, N1, N2 o N3 Diesel Euro da 0 a 5/V, benzina Euro 0-2/II, GPL o metano esclusivo Euro 0-1/I:
| Linea | Cosa finanzia | Veicoli/alimentazioni ammesse |
|---|---|---|
| Linea 1 – Acquisto veicoli con rottamazione | Acquisto di un veicolo M2 (non TPL), N1, N2, N3 a basso impatto, più allestimento del veicolo o riuso dell’allestimento preesistente | Elettrico, idrogeno, ibrido benzina/elettrico, benzina, metano/GPL esclusivi o bifuel (tutte le categorie); diesel, ibrido diesel/elettrico, dual fuel solo per M2/N2/N3. Non ammesso l’acquisto di N1 diesel. |
| Linea 2 – Noleggio/leasing veicoli con rottamazione | Noleggio a lungo termine o leasing (min. 36 mesi) di un veicolo M2 (non TPL), N1, N2, N3, con o senza allestimenti specifici | Elettrico, idrogeno, benzina, metano/GPL esclusivi o bifuel, ibrido benzina/elettrico, diesel/ibrido diesel/elettrico dual fuel di classe almeno Euro 6/VI-E |
| Linea 3 – Conversione veicoli | Conversione di un veicolo M2 (non TPL), N1, N2, N3 di classe Euro 3/III o superiore (max 100.000 km), con modifica del combustibile sulla carta di circolazione | Elettrico puro, idrogeno, metano/biometano esclusivo, GPL esclusivo, GNL esclusivo |
Per tutte le linee sono ammissibili fino a 10 domande di contributo per impresa (una per veicolo), ed è possibile ottenere un contributo aggiuntivo fino a 2.000 euro per l’installazione di una stazione di ricarica (in caso di veicolo elettrico/ibrido plug-in) e un ulteriore 10% del contributo per gli adempimenti di Mobility Manager, se l’impresa non è già obbligata per legge a nominarlo.
Importo e contributo
Linea 1 – Acquisto veicoli (percentuale a fondo perduto su acquisto e allestimento):
| Alimentazione | % acquisto veicolo | % allestimento |
|---|---|---|
| Elettrico / idrogeno | 30% | 30% |
| Benzina, ibrido benzina/elettrico, metano/GPL esclusivi (Euro 6/VI-E) | 20% | 20% |
| Diesel, ibrido diesel/elettrico, dual fuel (Euro 6/VI-E, solo N2/N3/M2) | 15% | 20% |
Linea 2 – Noleggio/leasing veicoli (percentuale a fondo perduto sul canone, primi 36 mesi):
| Alimentazione | % canone |
|---|---|
| Elettrico / idrogeno | 30% |
| Benzina, ibrido benzina/elettrico, metano/GPL esclusivi (Euro 6/VI-E) | 25% |
| Diesel, ibrido diesel/elettrico, dual fuel (Euro 6/VI-E) | 15% |
Linea 3 – Conversione veicoli: contributo unico del 30% a fondo perduto sulle spese di trasformazione.
| Voce comune a tutte le linee | Valore |
|---|---|
| Dotazione finanziaria complessiva | €13.960.000 |
| — di cui Linea 1 | €5.500.000 |
| — di cui Linea 2 | €8.000.000 |
| — di cui Linea 3 | €460.000 |
| Contributo aggiuntivo stazione di ricarica | fino a €2.000 (una sola volta per impresa) |
| Contributo aggiuntivo Mobility Manager | +10% del contributo (se non obbligatorio per legge) |
| Massimale de minimis (Regolamento UE 2831/2023) | €300.000 nell’arco di 3 anni |
L’ammontare del contributo non può superare la spesa sostenuta al netto di IVA. È possibile cumulare i cofinanziamenti con altri incentivi pubblici (locali, regionali, nazionali) sulla stessa tipologia di spesa.
Come presentare domanda
Le domande vanno inviate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma ReStart (sezione beneficiari o sezione intermediari), con accesso via SPID di secondo livello, carta d’identità elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. Ogni linea ha un proprio codice pratica: 25RV (Linea 1 – acquisto), 25NV (Linea 2 – noleggio), 25CV (Linea 3 – conversione). Va presentata una domanda distinta per ogni veicolo.
L’assegnazione avviene con procedura a sportello, in finestre temporali, secondo l’ordine cronologico di invio; ogni finestra ha un proprio termine di conclusione dell’istruttoria (da 60 a 90 giorni circa dopo la chiusura della finestra).
La Linea 2 prevede una rendicontazione periodica delle rate di noleggio/leasing: la prima entro 8 mesi dalla concessione (comprensiva dei primi 6 canoni più la maxi rata iniziale), le successive ogni 6 mesi sul portale ReStart selezionando il Bando 25RATE, fino alla 36ª rata — senza possibilità di proroga.
Per informazioni: bando.sviluppoambientale@pie.camcom.it.
Scadenze
- Apertura sportello (tutte le linee): 30 aprile 2025, ore 16:00
- Chiusura sportello (tutte le linee): 30 aprile 2027, ore 16:00, salvo previo esaurimento delle risorse
- Rendicontazione Linea 1: entro 8 mesi dalla concessione (proroga massima di 6 mesi se motivata)
- Rendicontazione Linea 2: prima rendicontazione entro 8 mesi dalla concessione, poi ogni 6 mesi fino alla 36ª rata (nessuna proroga)
- Rendicontazione Linea 3: entro 6 mesi dalla concessione
Domande frequenti
- Il bando Rinnovo Flotte è uno o più bandi?
- È un unico bando ('Rinnovo delle Flotte delle Imprese Piemontesi', RIPUBBLICAZIONE 2026) che si articola in tre linee di finanziamento: Linea 1 (acquisto veicoli con rottamazione), Linea 2 (noleggio/leasing veicoli con rottamazione) e Linea 3 (conversione veicoli). Le tre linee condividono soggetti beneficiari, gestore e termini di presentazione delle domande.
- Quali imprese possono partecipare?
- Le micro, piccole e medie imprese (MPMI, Allegato I del Regolamento UE 651/2014) con unità locale operativa attiva in Piemonte e iscritte al Registro Imprese, con esclusioni per i settori pesca/acquacoltura, produzione agricola primaria e alcune attività di trasformazione agricola/export secondo l'art. 1 del Regolamento UE 2831/2023.
- Quali veicoli sono ammessi e quali esclusi?
- Veicoli di categoria M2 (non adibiti a trasporto pubblico di linea), N1, N2, N3, con contestuale rottamazione di un veicolo M2/N1/N2/N3 Diesel Euro 0-5/V, benzina Euro 0-2/II, GPL/metano esclusivo Euro 0-1/I. Per la Linea 1 non è ammesso l'acquisto di veicoli N1 con motorizzazione diesel.
- Quante domande può presentare la stessa impresa?
- Fino a 10 domande di contributo per ciascuna linea, a fronte di altrettanti veicoli rottamati: va presentata una domanda distinta per ogni veicolo che si intende acquistare, noleggiare o convertire.
- È possibile cumulare il contributo con altri incentivi?
- Sì, per tutte e tre le linee è possibile cumulare i cofinanziamenti con altri incentivi pubblici locali, regionali, nazionali sulla stessa tipologia di spesa, fermo restando il rispetto del massimale di aiuti 'de minimis' di 300.000 euro nell'arco di tre anni.