Fonte: www.va.camcom.it
Nell’ambito delle proprie missioni strategiche “Attrattività” e “Nuove Generazioni”, la Camera di Commercio di Varese seleziona progetti sperimentali di mobilità rivolti a stranieri (codice bando 2603), per aiutarli a superare gli ostacoli materiali all’inserimento lavorativo, in particolare la difficoltà di raggiungere il posto di lavoro. Possono candidarsi organizzazioni no-profit e MPMI della provincia di Varese: il contributo a fondo perduto arriva al 70% delle spese (max 15.000 euro) per i progetti in partenariato, al 50% (max 10.000 euro) per quelli in forma singola, e al 50% (max 1.000 euro) per la sola adozione del Piano Spostamenti Casa-Lavoro. La dotazione complessiva è di 100.000 euro e le domande si presentano su ReStart dalle ore 10:00 del 23 marzo alle ore 16:00 del 30 settembre 2026, salvo esaurimento risorse.
A chi è rivolto
Sono ammissibili al contributo:
- le organizzazioni senza scopo di lucro che operano sul territorio varesino (fondazioni, associazioni, enti del terzo settore iscritti al RUNTS) con finalità statutarie di gestione di servizi, anche rivolti a stranieri, in regola con i contributi previdenziali e assistenziali (DURC on line);
- le micro, piccole e medie imprese, come definite dall’Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014, di tutti i settori economici e forma giuridica, con sede legale o unità locale nella circoscrizione della Camera di Commercio di Varese, regolarmente iscritte e attive nel Registro Imprese, in regola con il diritto annuale e i contributi previdenziali, non sottoposte a procedura concorsuale, senza forniture in essere con la Camera di Commercio di Varese, senza cause di decadenza/sospensione/divieto antimafia in capo a legali rappresentanti e soci, e in regola con l’assicurazione contro i danni da calamità naturali (L. 213/2023).
Gli Enti pubblici non possono beneficiare del contributo. I soggetti beneficiari possono candidare un solo progetto, in forma singola o aggregata (con un capofila unico referente verso la Camera di Commercio). I destinatari finali sono in via prevalente (almeno l’80% dei partecipanti) lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio, anche minori dai 15 anni; possono essere ammessi anche italiani, purché non in via prevalente.
Cosa finanzia
Sono ammissibili progetti sperimentali di mobilità, realizzati nel corso del 2026, in due direzioni:
- progetti di mobilità volti a incrementare l’occupabilità di lavoratori stranieri, sia titolari sia richiedenti protezione internazionale: progettazione e realizzazione degli interventi, titoli di viaggio a favore dei destinatari (fino al 10% del costo complessivo rendicontato), servizi di trasporto e noleggio/acquisto di mezzi (nel limite della quota di ammortamento annuale), incentivi per iniziative di car pooling o car sharing;
- adozione del Piano Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL): spese documentate di consulenza e assistenza per la redazione e adozione del Piano, da accompagnare in rendicontazione con copia del Piano adottato.
Sono inoltre ammissibili i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto (max 10% dei costi totali). Le spese sono ammissibili dalla data di ammissione al contributo (determinazione di concessione) e fino ai 12 mesi successivi.
Importo e contributo
| Tipologia progetto | Intensità contributo | Investimento minimo | Contributo massimo |
|---|---|---|---|
| Mobilità in partenariato | 70% delle spese ammissibili | €3.000,00 | €15.000,00 |
| Mobilità in forma singola | 50% delle spese ammissibili | €3.000,00 | €10.000,00 |
| Adozione PSCL | 50% delle spese ammissibili | €0,00 | €1.000,00 |
La dotazione complessiva è di 100.000 euro, di cui fino a un massimo di 25.000 euro riservati al sostegno dell’adozione del PSCL. Gli aiuti sono concessi alle imprese ai sensi del Regolamento UE n. 2023/2831 (de minimis): il massimale per impresa “unica” è di 300.000 euro nell’arco di tre anni. I benefici sono cumulabili con altri aiuti pubblici nei limiti dei rispettivi regimi, a condizione che la somma dei contributi non superi il 100% del valore del progetto.
Come presentare domanda
La proposta va trasmessa tramite la piattaforma ReStart (restart.infocamere.it), con accesso SPID, CNS o CIE. Alla richiesta di contributo, firmata digitalmente dal titolare/legale rappresentante o da un intermediario, va allegata: modulo di domanda (Allegato A); relazione illustrativa del progetto; piano finanziario delle spese previste (con eventuali entrate); accordo di partenariato, se in partnership; statuto, per le organizzazioni no-profit. In caso di invio tramite intermediario è richiesto anche il modulo di procura.
L’istruttoria avviene in ordine cronologico, di norma entro 60 giorni. Dopo la verifica di ammissibilità formale, una Commissione di Valutazione (un rappresentante camerale, un esperto nel settore della mobilità, due funzionari camerali) attribuisce un punteggio su: caratteristiche del proponente e qualità del partenariato (0-30), qualità del progetto e coerenza con gli obiettivi (0-30), solidità e fattibilità (0-20), congruità dei costi (0-20). Sono ammissibili solo i progetti che raggiungono almeno 60 punti su 100. Le domande ammesse sono finanziate fino a esaurimento risorse.
La rendicontazione finale (modulo, relazione, prospetto entrate/spese, fatture con CUP, quietanze di pagamento, documentazione sull’effettiva partecipazione dei destinatari, certificazione IBAN) va trasmessa su ReStart dal 1° settembre 2026 ed entro e non oltre 14 mesi dalla data di ammissione del progetto; l’erogazione avviene di norma entro 30 giorni dalla rendicontazione.
Scadenze
- Apertura domande: dalle ore 10:00 del 23 marzo 2026.
- Scadenza domande: entro le ore 16:00 del 30 settembre 2026, salvo esaurimento risorse.
- Periodo spese ammissibili: dalla data di ammissione al contributo e fino ai 12 mesi successivi.
- Rendicontazione finale: dal 1° settembre 2026 ed entro 14 mesi dalla data di ammissione del progetto.
Responsabile del procedimento: Dirigente dell’Area Registro Imprese, Regolazione di Mercato, Nuove Generazioni (PEC protocollo.va@va.legalmail.camcom.it).
Domande frequenti
- Chi può presentare domanda (codice bando 2603)?
- Le organizzazioni senza scopo di lucro operanti sul territorio varesino (fondazioni, associazioni, enti del terzo settore iscritti al RUNTS) e le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici, come definite dall'Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014, con sede legale o unità locale nella circoscrizione della Camera di Commercio di Varese. Non possono beneficiare del contributo gli Enti pubblici.
- Quali sono le tre tipologie di contributo previste?
- Progetti di mobilità in partenariato: 70% delle spese ammissibili, investimento minimo 3.000 euro, contributo massimo 15.000 euro. Progetti di mobilità in forma singola: 50% delle spese, investimento minimo 3.000 euro, contributo massimo 10.000 euro. Adozione del Piano Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL): 50% delle spese, nessun investimento minimo, contributo massimo 1.000 euro.
- Quando si presenta la domanda?
- Tramite la piattaforma ReStart (restart.infocamere.it), con accesso SPID, CNS o CIE, dalle ore 10:00 del 23 marzo 2026 alle ore 16:00 del 30 settembre 2026, salvo esaurimento risorse.
- Cosa finanzia il bando?
- Progetti volti a incrementare l'occupabilità di lavoratori stranieri, titolari o richiedenti protezione internazionale: progettazione e realizzazione degli interventi, titoli di viaggio (fino al 10% del costo rendicontato), servizi di trasporto e noleggio/acquisto di mezzi (nel limite della quota di ammortamento annuale), incentivi per car pooling o car sharing, oppure la redazione e adozione del Piano Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL).
- A chi sono destinati i progetti?
- In via prevalente (almeno l'80% dei partecipanti) a lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio, anche minori dai 15 anni. Possono essere ammessi anche lavoratori italiani, purché non in via prevalente.