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Bando Fiere 2026 – Camera di Commercio dell'Umbria

Contributo del 50% (max 3.000-4.000 euro) per micro e piccole imprese umbre che partecipano a fiere in Italia o all'estero. Scadenza 2 settembre 2026.

Apertura reale 15 luglio 2026
Budget massimo Dotazione complessiva €150.000 (€75.000 per semestre); contributo pari al 50% delle spese ammissibili, con massimale di €3.000 per fiere in Italia/UE o €4.000 per fiere extra-UE, investimento minimo €2.000
Scadenza 2 settembre 2026
Territorio Umbria (province di Perugia e Terni)

Fonte: umbria.camcom.it

La Camera di Commercio dell’Umbria sostiene le micro e piccole imprese con sede legale o unità operativa in Umbria che partecipano a fiere di rilevanza internazionale, in Italia o all’estero, con un contributo pari al 50% delle spese ammissibili. Il massimale per impresa è di 3.000 euro per le fiere in Italia e nei Paesi dell’Unione Europea, e di 4.000 euro per le fiere in Paesi extra UE. La dotazione complessiva è di 150.000 euro, ripartiti in parti uguali fra i due semestri dell’anno: le domande per il secondo semestre 2026 si presentano dalle 9:00 del 15 luglio alle 12:00 del 2 settembre 2026 sulla piattaforma ReStart.

A chi è rivolto

Possono presentare domanda le imprese che rientrano nella definizione di micro e piccola impresa della Raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE, con sede legale e/o unità operativa nella regione Umbria. Sono ammesse anche le partecipazioni fieristiche in forma collettiva, coordinate da un’azienda espositrice o da un soggetto aggregatore che ha curato l’acquisto degli spazi, a condizione che si utilizzi uno stand comune o spazi adiacenti con attività condivise fra i partner.

Alla data della domanda e fino alla concessione del contributo, le imprese devono avere sede legale o unità locale iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio dell’Umbria, essere attive e in regola con l’iscrizione, in regola con il pagamento del diritto annuale, iscritte al Cassetto Digitale dell’Imprenditore (piattaforma impresa.italia.it) e al progetto SEI - Sostegno all’Export dell’Italia (iscrizione gratuita su sostegnoexport.it). Non devono essere sottoposte a liquidazione o procedure concorsuali, non devono avere stipulato contratti con ex dipendenti pubblici in violazione dei divieti di legge e devono essere in regola con l’obbligo di assicurazione contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali previsto dall’art. 1, comma 101, della legge 213/2023.

Non possono partecipare contemporaneamente al bando l’impresa richiedente e altre imprese dalla stessa controllate, controllanti o collegate ai sensi dell’art. 2359 del Codice Civile.

Cosa finanzia

Il bando finanzia la partecipazione a fiere di rilevanza internazionale: per le manifestazioni in Italia si fa riferimento a quelle inserite nel Calendario Fieristico Nazionale 2026 pubblicato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

Sono ammesse, al netto dell’IVA e sostenute dalla data di pubblicazione del bando fino al termine di rendicontazione: l’affitto dell’area espositiva e degli incontri d’affari (B2B) o altre attività di animazione nell’evento fieristico, gli allacciamenti elettrici e idrici, il noleggio delle attrezzature per l’allestimento dello stand, le spese di assicurazione, la quota di iscrizione alla manifestazione e al catalogo ufficiale, il trasporto dei prodotti esposti in fiera e il servizio di interpretariato per le fiere all’estero, reso da professionisti su carta intestata.

Sono escluse le fatture per l’area espositiva emesse da soggetti diversi dagli organizzatori ufficiali o da ICE (salvo partecipazioni collettive), le fatture fra soggetti collegati, le spese regolate in contanti o per compensazione, le spese di rappresentanza, amministrazione e organizzazione, viaggio, vitto, alloggio e parcheggio, il materiale promozionale, le spese di personale e le imposte. Ogni impresa può partecipare al bando per una sola manifestazione nell’anno 2026, ed è escluso il contributo per iniziative già finanziate con altre risorse pubbliche.

Importo e contributo

VoceValore
Dotazione complessiva150.000 euro (75.000 per semestre)
Intensità del contributo50% delle spese ammissibili
Massimale fiere in Italia e UE3.000 euro
Massimale fiere extra UE4.000 euro
Spesa minima ammissibile2.000 euro (al netto IVA)
Premialità rating di legalità250 euro
Premialità parità di genere250 euro

Le due premialità sono cumulabili, nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei massimali de minimis. I contributi sono erogati con applicazione della ritenuta d’acconto del 4% ai sensi dell’art. 28, comma 2, del D.P.R. 600/1973, e sono concessi in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831 e 2024/3118). Le imprese beneficiarie devono comunque sostenere una spesa non inferiore al 70% dei costi indicati a preventivo, pena la decadenza dell’intervento. La Camera di Commercio può incrementare lo stanziamento, chiudere anticipatamente i termini per esaurimento risorse o riaprirli se le risorse di un semestre non sono state esaurite (in tal caso confluiscono nel semestre successivo).

Come presentare domanda

Le domande vanno trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, tramite la piattaforma ReStart di InfoCamere (restart.infocamere.it), utilizzando la modulistica disponibile sul sito camerale. Alla pratica vanno allegati, a pena di esclusione, il modello base generato dal sistema, il modulo di domanda compilato, il modulo di descrizione del progetto e dettaglio dell’attività fieristica, e i preventivi di spesa: questi ultimi devono essere in euro, intestati all’impresa richiedente, con data non antecedente alla pubblicazione del bando e redatti su carta intestata di soggetti abilitati (non sono ammessi auto-preventivi).

La domanda si perfeziona con il pagamento dell’imposta di bollo di 16 euro, tramite marca da bollo annullata e scansionata oppure tramite PagoPA con causale “Bandi e iscrizioni”. L’invio può essere delegato a un intermediario abilitato tramite apposito modulo di procura. È obbligatorio indicare un unico indirizzo PEC come domicilio elettronico per tutte le comunicazioni relative alla procedura.

L’assegnazione segue una procedura a sportello, in base all’ordine cronologico di invio tracciato dalla piattaforma ReStart: in caso di insufficienza dei fondi, l’ultima domanda istruita con esito positivo è ammessa fino alla concorrenza delle risorse disponibili. L’istruttoria si conclude entro 120 giorni dalla scadenza del semestre di riferimento, con un provvedimento di concessione o diniego pubblicato sul sito camerale.

Scadenze

Le domande si presentano in due finestre semestrali distinte, ciascuna per le manifestazioni fieristiche che si svolgono nel semestre corrispondente:

  • Primo semestre 2026 (manifestazioni dal 1° gennaio al 30 giugno): dalle ore 9:00 del 15 gennaio alle ore 12:00 del 2 marzo 2026. Con Determinazione dirigenziale n. 56 del 2 febbraio 2026 il termine per questa finestra è stato anticipato alle ore 12:00 del 6 febbraio 2026 — finestra chiusa.
  • Secondo semestre 2026 (manifestazioni dal 1° luglio al 31 dicembre): dalle ore 9:00 del 15 luglio alle ore 12:00 del 2 settembre 2026.

Le spese sono rendicontate entro 30 giorni dalla data dell’atto di concessione o dalla conclusione della fiera; non sono ammesse proroghe per la conclusione dei progetti, il pagamento delle spese o la rendicontazione.

Domande frequenti

Quali imprese possono partecipare al bando fiere della Camera di Commercio dell'Umbria?
Le micro e piccole imprese, secondo la definizione della Raccomandazione UE 2003/361/CE, con sede legale e/o unità operativa in Umbria, attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, in regola con il diritto annuale e iscritte al Cassetto Digitale dell'Imprenditore e al progetto SEI - Sostegno all'Export dell'Italia.
Quanto copre il contributo e qual è l'importo massimo?
Il contributo camerale è pari al 50% delle spese ammissibili, con un massimale di 3.000 euro per la partecipazione a fiere in Italia e in Paesi dell'Unione Europea, e di 4.000 euro per fiere in Paesi extra UE. Sono ammessi solo gli interventi con spese ammesse pari o superiori a 2.000 euro al netto dell'IVA.
Sono previste premialità aggiuntive?
Sì. Le imprese in possesso del rating di legalità ottengono 250 euro in più, e altri 250 euro sono riconosciuti a chi ha la certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022). Le due premialità sono cumulabili, nel limite del 100% delle spese ammissibili e dei massimali de minimis.
Quante fiere può finanziare la stessa impresa nel 2026?
Una sola: il bando specifica che ciascuna impresa può partecipare al bando per una sola manifestazione nell'anno 2026, considerando come semestre di competenza quello in cui inizia la fiera.
Entro quando bisogna presentare la domanda per il secondo semestre 2026?
Dalle ore 9:00 del 15 luglio alle ore 12:00 del 2 settembre 2026, esclusivamente in via telematica con firma digitale sulla piattaforma ReStart di InfoCamere. Le domande fuori da questi termini non sono ammissibili.

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