Provinciali Attivo

Bando Doppia Transizione 2026 – Camera di Commercio di Treviso-Belluno

Contributi a fondo perduto fino a 40.000 euro per le MPMI di Treviso e Belluno su beni 4.0 e transizione ecologica. Domande entro il 23 ottobre.

Apertura reale 8 luglio 2026
Budget massimo 1.400.000 euro complessivi; contributo 50% fino a 40.000 euro per impresa
Scadenza 23 ottobre 2026
Territorio Province di Treviso e Belluno

Il Bando Doppia Transizione 2026 della Camera di Commercio di Treviso-Belluno concede contributi a fondo perduto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale nelle province di Treviso e Belluno. Il contributo copre il 50% della spesa ammissibile, fino a un massimo di euro 40.000,00. Finanzia l’acquisto di beni strumentali 4.0 e i servizi di consulenza e formazione per la transizione digitale ed ecologica. Attenzione: la dotazione finanziaria è già stata raggiunta. Le domande si possono comunque presentare fino alla chiusura del bando: entrano in una lista di attesa, che viene usata se si liberano nuove risorse, per esempio dopo rinunce o domande non ammesse.

A chi è rivolto

Possono partecipare le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese (MPMI), come definite nell’allegato I al Regolamento n. 651/2014/UE, che hanno sede legale e/o unità locali nella circoscrizione della Camera di Commercio di Treviso-Belluno. Devono essere iscritte e attive al Registro delle imprese.

Altri requisiti da controllare prima di presentare domanda:

  • Diritto annuale: bisogna essere in regola con il pagamento fino all’annualità 2025. È ammessa solo la regolarizzazione dell’annualità 2026, entro la data di liquidazione del contributo, e delle annualità precedenti irregolari per un pagamento parziale, entro il termine indicato nella richiesta di integrazione. Per verificare la propria posizione si può scrivere a diritto.annuo@tb.camcom.it.
  • Assicurazione rischi catastrofali: bisogna rispettare l’obbligo previsto dall’art. 1, comma 101 della L. 213/2023. Alla domanda va allegata la dichiarazione della compagnia assicurativa.
  • Esclusioni: sono escluse d’ufficio le imprese che hanno già ricevuto contributi nell’edizione 2025 del bando.
  • Fornitori: i fornitori non possono essere a loro volta beneficiari del bando. Non possono nemmeno essere collegati all’impresa richiedente o in rapporti di parentela o affinità entro il secondo grado con i suoi titolari o soci.

Cosa finanzia

Il bando prevede due Misure.

Misura 1 – Beni strumentali. Sono ammesse le spese per i beni strumentali elencati negli allegati IV e V della L. 199/2025. Tra i beni materiali rientrano anche le infrastrutture IT necessarie per governarli, come server per l’AI, reti 5G e hardware per la cybersecurity. Sono ammessi anche:

  • software, sistemi e piattaforme per il monitoraggio continuo e la visualizzazione dei consumi energetici (Energy Dashboarding), o che introducono meccanismi di efficienza energetica;
  • software di gestione d’impresa, ma solo se acquistati insieme ai sistemi del punto precedente.

Misura 2 – Consulenza e formazione.

  • Lettera a): consulenza per introdurre o implementare le tecnologie abilitanti di Impresa 4.0. È ammessa solo se collegata direttamente ed esclusivamente all’acquisto dei beni della Misura 1.
  • Lettera b): consulenza e/o formazione per usare meglio l’energia, con interventi di efficienza energetica che riducono consumi ed emissioni. È ammessa anche la formazione di risorse interne per ottenere la qualifica di Energy manager, con una durata di almeno 40 ore totali.

Sono ammessi gli interventi avviati dal 1.1.2026 e le spese sostenute fino alla data di presentazione della domanda. L’avvio dell’investimento è la data del primo impegno giuridicamente vincolante, per esempio l’accettazione del preventivo o la conferma d’ordine.

Importo e contributo

La dotazione complessiva del bando è di € 1.400.000,00.

MisuraDescrizioneSpesa minimaContributo massimo
1Beni strumentali (allegati IV e V L. 199/2025)euro 5.000,00euro 30.000,00
2 lett. a)Consulenza legata ai beni strumentalieuro 1.200,00euro 5.000,00
2 lett. b)Consulenza e/o formazione per la transizione ecologicaeuro 1.200,00euro 5.000,00
Totale massimo per impresaeuro 40.000,00

Il contributo è pari al 50% della spesa effettivamente ammissibile, al netto di IVA e di altre imposte e tasse. Il contributo massimo e la spesa minima restano fissi, ma la percentuale può aumentare:

  • di un ulteriore 5% con il Rating di Legalità;
  • di un ulteriore 5% con la Certificazione della parità di genere.

Le due maggiorazioni si possono sommare, se l’impresa ha entrambi i requisiti sia quando presenta la domanda sia quando riceve l’aiuto.

Come presentare domanda

Il bando è a fase unica: la domanda si presenta a interventi già realizzati e conclusi, allegando le fatture delle spese sostenute. Le domande si inviano solo in via telematica, dalla piattaforma restart.infocamere.it, con la modulistica prevista: modulo domanda, modulo misura, dichiarazioni sostitutive e dichiarazione del titolare per altri soggetti. I moduli si compilano solo in formato digitale.

L’invio può farlo anche un terzo incaricato, senza procura. Tutta la documentazione, però, deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante o dal titolare. Una pratica senza modulo domanda o modulo misura, o con questi moduli compilati male, non è ammissibile e non si può correggere dopo.

Le domande vengono valutate in ordine cronologico di invio, fino a esaurimento dei fondi. Tutte le domande inviate nello stesso giorno hanno la stessa priorità. Se un’impresa invia più domande, vale solo la prima ammissibile. Per ricevere il contributo bisogna inserire nelle fatture elettroniche il CUP assegnato dalla Camera di commercio, usando il servizio dell’Agenzia delle Entrate nell’area Fatture e Corrispettivi.

T2i, società partecipata dalla Camera di Commercio, aiuta gratis le aziende a preparare il progetto (innovazione@t2i.it).

Scadenze

  • Apertura: dalle ore 09:00 dell’8 luglio 2026.
  • Chiusura: alle ore 23:59 del 23 ottobre 2026.
  • Spese ammesse: interventi avviati dal 1.1.2026.

La dotazione è già esaurita. Le domande inviate da ora in poi finiscono in lista di attesa e vengono finanziate solo se si liberano risorse.

Domande frequenti

Posso ancora presentare domanda se i fondi sono esauriti?
Sì, fino al 23 ottobre 2026. La domanda entra però in una lista di attesa e viene finanziata solo se si liberano risorse, per esempio dopo rinunce o domande non ammesse.
Quanto posso ottenere al massimo?
Fino a euro 40.000,00 per impresa: euro 30.000,00 per i beni strumentali della Misura 1 e euro 5.000,00 per ciascuna delle due linee della Misura 2. Il contributo copre il 50% della spesa ammissibile, più un 5% con il Rating di Legalità e un altro 5% con la Certificazione della parità di genere.
Posso partecipare se ho già ricevuto il contributo nel 2025?
No. Le imprese che hanno ricevuto contributi nell'edizione 2025 del bando sono escluse d'ufficio.
Devo aver già fatto l'investimento quando presento la domanda?
Sì. Il bando è a fase unica: la domanda si presenta a interventi realizzati e conclusi, con le fatture. Sono ammessi gli interventi avviati dal 1.1.2026.
La consulenza è finanziabile anche senza acquistare beni strumentali?
Dipende dalla linea. La consulenza per le tecnologie 4.0 (Misura 2 lettera a) è ammessa solo se collegata all'acquisto dei beni della Misura 1. La consulenza e la formazione sull'efficienza energetica (Misura 2 lettera b) non hanno questo vincolo.

Possiamo aiutarti

Gestiamo tutta la pratica

Dalla verifica dei requisiti alla domanda, fino al rendiconto. Zero burocrazia per te.

Verifica gratuita

Scopri in 2 minuti quali bandi fanno per te

Cinque risposte, nessun dato salvato. Ti mostro i bandi aperti o in arrivo per la tua provincia e cosa controllare prima di fare domanda.

Che forma ha la tua azienda?
Quante persone ci lavorano?
Cosa vuoi fare?