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Bando Cooperazione 5.0 - 2026 – Camera di Commercio di Modena

Contributo a fondo perduto fino a 5.000 euro (50% delle spese) per digitalizzazione e transizione energetica alle cooperative della provincia di Modena.

Apertura reale 20 luglio 2026
Budget massimo Dotazione finanziaria complessiva €100.000,00; contributo pari al 50% della spesa ammissibile fino a un massimo di €5.000,00 per cooperativa, più premialità di €250,00 per le imprese con rating di legalità
Scadenza 21 settembre 2026
Territorio Provincia di Modena (Emilia-Romagna)

Fonte: www.mo.camcom.it

Le società cooperative e i consorzi di cooperative di qualunque tipologia e dimensione con sede legale nella provincia di Modena possono richiedere un contributo a fondo perduto pari al 50% della spesa ammissibile, fino a un massimo di 5.000 euro per cooperativa, per investimenti in innovazione tecnologica e transizione digitale (applicativi gestionali, consulenza, formazione, intelligenza artificiale, sistemi di prevenzione della crisi d’impresa) e in sostenibilità ESG e transizione energetica (audit energetici, comunità energetiche rinnovabili, report ESG, sistemi di gestione certificabili). La dotazione finanziaria complessiva del bando è di 100.000 euro e le domande si inviano dalle ore 14:00 di lunedì 20 luglio alle ore 12:00 di lunedì 21 settembre 2026, esclusivamente in via telematica sulla piattaforma ReStart di InfoCamere.

A chi è rivolto

Possono beneficiare del contributo le società cooperative e i consorzi di cooperative di qualunque tipologia e dimensione con sede legale nella provincia di Modena. Il contributo è concesso alla singola cooperativa o al singolo consorzio che presenta domanda; ogni cooperativa o consorzio può presentare una sola richiesta.

Dal momento della domanda fino alla liquidazione del contributo, i soggetti richiedenti devono possedere, a pena di esclusione: iscrizione al Registro delle Imprese della CCIAA di Modena e risultare in attività; sede legale operativa e/o unità locale operativa in provincia di Modena (con attività economica denunciata al Registro Imprese); regolarità con il pagamento del diritto annuale; assenza di liquidazione, fallimento o procedure concorsuali equivalenti; assenza di protesti; nessuna sanzione interdittiva ex art. 9 D.Lgs. 231/2001 né altra sanzione che vieti di contrattare con la pubblica amministrazione; legali rappresentanti/amministratori senza condanne definitive per reati ostativi alla contrattazione pubblica; nessuna delocalizzazione o cessazione di attività ai sensi del D.Lgs. 184/2025; nessun altro finanziamento pubblico sulle stesse voci di spesa; regolarità contributiva (DURC) verificata in istruttoria e in rendicontazione; rispetto della normativa su salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008); nessuna fornitura in essere con la Camera di Commercio di Modena; stipula del contratto assicurativo contro le calamità naturali sui beni immobilizzati previsto dall’art. 1, comma 101, L. 213/2023 (esclusi gli imprenditori agricoli ex art. 2135 c.c.).

I fornitori di beni e/o servizi alle imprese beneficiarie non possono presentare domanda sul bando né trovarsi in conflitto di interessi con l’impresa beneficiaria. Per i servizi di consulenza e formazione, il fornitore deve aver realizzato nell’ultimo triennio almeno tre attività, a favore di clienti diversi, nell’ambito delle tecnologie di innovazione tecnologica o di transizione energetica indicate dal bando (autocertificazione da consegnare all’impresa prima della domanda); per la sola formazione sono ammessi anche agenzie formative accreditate dalle Regioni, Università, Scuole di Alta formazione MIUR, ITS o, per la transizione energetica, soggetti certificati ISO 9001:2015 per il settore EA37. Non sono richiesti requisiti specifici per i soli fornitori di beni.

Cosa finanzia

A) Innovazione tecnologica e transizione digitale: soluzioni informatiche per la digitalizzazione e nuovi applicativi gestionali (anche per whistleblowing, cybersecurity, Agenda 2030); sistemi di controllo di gestione e modelli di prevenzione della crisi d’impresa; misure di innovazione digitale 4.0 (allegati A e B della L. 232/2016); consulenza e/o formazione a soci e dipendenti sulle nuove competenze e tecnologie digitali; consulenza per assessment/check-up iniziale dei processi produttivi in chiave Impresa 4.0, con report tecnico finale; soluzioni di Intelligenza Artificiale generativa, deep learning, machine learning e gestione avanzata dei dati.

B) Sostenibilità ESG e transizione energetica: consulenze per l’ottimizzazione dei consumi, diagnosi e audit energetici, soluzioni tecnologiche/domotiche per la gestione delle risorse energetiche; studi di fattibilità per la partecipazione o creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili; soluzioni informatiche per il monitoraggio di indicatori ESG e consulenze per bilanci/report di sostenibilità; percorsi verso sistemi di gestione certificabili (es. UNI PDR 125, ISO 37001, SA8000, ISO 14001, EMAS, ISO 50001, Ecolabel, LCA, Carbon footprint).

Sono inoltre ammissibili l’acquisto di strumenti software/hardware di collaborazione aziendale, portali e-commerce, piattaforme di e-learning, sistemi di sicurezza informatica e protezione dati, e in generale software/hardware/servizi specialistici funzionali a migliorare l’efficienza aziendale nelle due aree di intervento.

Le spese devono risultare da fatture con data non antecedente l’1/01/2026 e fino al termine di rendicontazione del 27/11/2026. Non sono ammissibili: spese di gestione ordinaria e ripetitiva (es. canoni software su contratti stipulati prima dell’1/01/2026); beni usati; spese telefoniche per smartphone e acquisto di cellulari; pagamenti in contanti, con assegni o carte prepagate.

Importo e contributo

VoceValore
Dotazione finanziaria del bando€100.000,00
Contributo50% della spesa ammissibile
Contributo massimo per cooperativa€5.000,00
Costi minimi richiestiNon previsti
Premialità rating di legalità+€250,00
Investimento minimo effettivo obbligatorio70% delle spese ammesse a contributo

I contributi sono concessi in regime “de minimis” ai sensi dei Regolamenti UE 2831/2023, 3118/2024 e 717/2014 (prorogato al 31/12/2029): il massimale per “impresa unica” è di 300.000 euro nell’arco di tre anni (50.000 euro per la produzione primaria agricola, 40.000 euro per pesca e acquacoltura). L’aiuto non è cumulabile con altri interventi pubblici sulle stesse spese.

Come presentare domanda

Le domande si inviano esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale del legale rappresentante, tramite la piattaforma ReStart (restart.infocamere.it), anche per il tramite di un intermediario; sono soggette a imposta di bollo di 16,00 euro da assolvere in modo virtuale. Qualsiasi altra modalità di invio comporta l’irricevibilità della domanda.

Occorre allegare, a pena di esclusione:

  1. il modello generato dalla piattaforma ReStart “richiesta di contributo” (funzione informatica);
  2. il modello di domanda disponibile sul sito camerale, sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante (è l’effettiva domanda di contributo);
  3. i preventivi di spesa o le fatture già emesse, con data non antecedente l’1/01/2026, firmati digitalmente dal legale rappresentante;
  4. l’eventuale dichiarazione del fornitore di consulenza/formazione, firmata dal legale rappresentante dell’impresa fornitrice.

Domande incomplete o prive di uno degli elementi richiesti sono dichiarate inammissibili; la Camera può chiedere chiarimenti da fornire entro 10 giorni, a pena di esclusione.

La graduatoria dei beneficiari è approvata non oltre 30 giorni dalla scadenza del 21 settembre 2026, con priorità alle cooperative che hanno svolto o aggiornato, dal 1° gennaio 2026, gli assessment del sistema camerale collegati alle spese in domanda: SUSTAINability per la transizione energetica (7 punti), SELFI4.0 (1 punto) e Cyber Check (2 punti) per l’innovazione tecnologica, punteggio massimo 10. A parità di punteggio vale l’ordine cronologico di presentazione. L’ufficio comunica via PEC, entro 30 giorni dall’approvazione della graduatoria, la concessione (con termini di rendicontazione) o l’esclusione motivata.

La rendicontazione, con gli stessi requisiti di firma digitale e invio su ReStart, va inviata entro il 27 novembre 2026 a pena di decadenza: dichiarazione sostitutiva ex art. 47 D.P.R. 445/2000, copia delle fatture elettroniche con Codice Unico di Progetto (CUP), quietanze di pagamento (bonifico, RI.BA, bancomat o carta di credito aziendale) e dichiarazione sulla ritenuta d’acconto del 4% ove prevista. La Camera liquida il contributo entro 30 giorni dalla presentazione completa della documentazione.

Scadenze

  • Apertura domande: dalle ore 14:00 di lunedì 20 luglio 2026.
  • Chiusura domande: entro le ore 12:00 di lunedì 21 settembre 2026.
  • Approvazione graduatoria: non oltre 30 giorni dalla scadenza del 21 settembre 2026.
  • Periodo spese ammissibili: fatture con data dall’1 gennaio 2026 al 27 novembre 2026.
  • Rendicontazione: entro venerdì 27 novembre 2026, pena la decadenza dal contributo.
  • Liquidazione del contributo: entro 30 giorni dalla presentazione completa della rendicontazione.

Responsabile del procedimento: avv. Massimiliano Mazzini, Vice Segretario Generale (PEC: cameradicommercio@mo.legalmail.camcom.it).

Domande frequenti

Chi può presentare domanda per il Bando Cooperazione 5.0?
Le società cooperative e i consorzi di cooperative di qualunque tipologia e dimensione con sede legale nella provincia di Modena, iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA di Modena e in regola con il pagamento del diritto annuale, il DURC e le altre condizioni previste dal bando. Ogni cooperativa o consorzio può presentare una sola domanda di contributo.
Quali spese finanzia il bando?
Due aree di intervento: innovazione tecnologica e transizione digitale (licenze software e applicativi gestionali, sistemi di controllo di gestione e prevenzione crisi d'impresa, tecnologie abilitanti del Piano Impresa 4.0, consulenza e formazione, assessment digitale, intelligenza artificiale e machine learning) e sostenibilità ESG e transizione energetica (audit ed efficientamento energetico, comunità energetiche rinnovabili, monitoraggio ESG, sistemi di gestione certificabili). Le spese devono risultare da fatture con data non antecedente l'1/01/2026 e fino al 27/11/2026.
Quanto vale il contributo e ci sono spese minime richieste?
Il contributo è pari al 50% della spesa ammissibile, fino a un massimo di 5.000,00 euro per ciascuna cooperativa, senza costi minimi richiesti. Si aggiunge un'eventuale premialità di 250,00 euro per le cooperative in possesso del rating di legalità. Il beneficiario deve però sostenere un investimento minimo effettivo non inferiore al 70% delle spese ammesse a contributo.
Come si presenta la domanda e cosa serve allegare?
Esclusivamente in modalità telematica con firma digitale del legale rappresentante, tramite la piattaforma ReStart (restart.infocamere.it), anche tramite intermediario; le domande sono soggette a imposta di bollo di 16,00 euro da assolvere in modo virtuale. Occorre allegare, a pena di esclusione: il modello generato da ReStart, il modello di domanda del sito camerale sottoscritto digitalmente, i preventivi o le fatture con data non antecedente l'1/01/2026 firmati digitalmente, ed eventuale dichiarazione del fornitore di consulenza/formazione.
Come vengono valutate le domande e quando arriva l'esito?
La graduatoria dei beneficiari è approvata non oltre 30 giorni dalla scadenza del 21 settembre 2026. Il contributo è assegnato con priorità alle cooperative che hanno svolto o aggiornato, dal 1° gennaio 2026, gli assessment del sistema camerale collegati alle spese in domanda: SUSTAINability per la transizione energetica (7 punti), SELFI4.0 (1 punto) e Cyber Check (2 punti) per l'innovazione tecnologica, per un punteggio massimo di 10. A parità di punteggio vale l'ordine cronologico di presentazione.

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