I PIA, Programmi Integrati di Agevolazione della Regione Puglia, sono rivolti alle micro, piccole e medie imprese che investono in Puglia. Concedono un contributo a fondo perduto fino a 88.400.000 € su una spesa ammessa fino a 110.500.000 €. Finanziano ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione tecnologica e industriale, digitalizzazione, transizione energetica e ambientale e sviluppo delle competenze. Lo sportello è aperto dal 22 gennaio 2024 e la dotazione complessiva è di 364.000.000 €.
A chi è rivolto
L’avviso si rivolge alle piccole e medie imprese. La scheda dell’incentivo indica come dimensioni ammesse la microimpresa, la piccola impresa e la media impresa. Il soggetto beneficiario deve essere un’impresa con attività in Puglia.
I settori ammessi sono molti: agroalimentare, alberghiero, artigianato, autoveicoli e altri mezzi di trasporto, chimica e farmaceutica, commercio, cultura, edilizia, elettronica, fornitura di energia e acqua e gestione dei rifiuti, ICT, meccanica, metallurgia, mobili, legno e carta, moda e tessile, ristorazione, salute, servizi di trasporto, turismo, agricoltura, silvicoltura e pesca, oltre ad altri servizi. Per i codici ATECO sono ammessi tutti i settori economici che possono ricevere aiuti.
Cosa finanzia
Lo strumento sostiene gli investimenti delle PMI con queste finalità:
- affrontare le sfide dell’innovazione e della transizione ecologica e digitale, reingegnerizzando i cicli produttivi e avviando o consolidando processi di economia circolare;
- rafforzare il posizionamento delle PMI nelle catene globali del valore, a livello nazionale e internazionale;
- diffondere ricerca e innovazione per rendere più competitivo il sistema produttivo regionale;
- mettere insieme competenze, sia tra imprese che promuovono programmi congiunti di ricerca sia tra imprese e organismi di ricerca, anche per creare e rafforzare filiere verticali e orizzontali;
- facilitare l’accesso delle PMI al mercato dei capitali, al credito e alla finanza innovativa;
- sostenere e qualificare l’occupazione regionale, compresa quella femminile.
Tra i costi ammessi ci sono:
- beni immateriali: brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate;
- beni materiali: immobili, terreni, impianti, macchinari e attrezzature, progettazione, studi e consulenze;
- costo del personale e formazione professionale;
- spese generali, servizi e ammortamenti di fabbricati, strumenti e attrezzature;
- ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti acquisiti da fonti esterne alle normali condizioni di mercato.
Importo e contributo
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto, concesso secondo il Regolamento (UE) n. 651/2014.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Spesa ammessa | Fino a 110.500.000 € |
| Agevolazione concedibile | Fino a 88.400.000 € |
| Stanziamento complessivo | 364.000.000 € |
Come presentare domanda
L’avviso è gestito dalla Regione Puglia, che pubblica la documentazione e le modalità operative sul suo portale, nella sezione Competitività e innovazione. La procedura ha due fasi: prima si presenta l’istanza, che la Regione valuta; dopo l’ammissione l’impresa presenta il progetto definitivo. Se la dotazione finanziaria si esaurisce, la Regione ammette con riserva le istanze valutate ammissibili e lo comunica subito alle imprese interessate. Queste possono presentare il progetto definitivo entro il termine perentorio indicato nella comunicazione: in caso contrario, la domanda decade automaticamente.
Scadenze
Lo sportello è aperto dal 22 gennaio 2024 e non è fissata una data di chiusura. Le risorse però sono limitate: quando la dotazione si esaurisce le nuove istanze vengono ammesse solo con riserva. Conviene quindi muoversi per tempo e rispettare il termine perentorio fissato per il progetto definitivo.
Domande frequenti
- Una microimpresa può partecipare ai PIA Puglia?
- Sì. L'avviso si rivolge alle piccole e medie imprese e la scheda dell'incentivo include tra le dimensioni ammesse anche la microimpresa.
- Qual è il contributo massimo?
- L'agevolazione concedibile arriva fino a 88.400.000 €, su una spesa ammessa fino a 110.500.000 €. È un contributo a fondo perduto.
- C'è una scadenza per presentare domanda?
- Lo sportello è aperto dal 22 gennaio 2024 e non è indicata una data di chiusura. Se la dotazione si esaurisce, le istanze ammissibili vengono accolte con riserva.
- Cosa succede se i fondi finiscono mentre la mia domanda è in valutazione?
- La Regione ammette con riserva le istanze valutate ammissibili e lo comunica alle imprese. Il progetto definitivo va presentato entro il termine perentorio indicato nella comunicazione, altrimenti la domanda decade automaticamente.
- Si possono finanziare il personale e la formazione?
- Sì. Tra i costi ammessi ci sono il costo del personale e la formazione professionale, insieme a spese generali, impianti, macchinari, brevetti, licenze e consulenze.
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