La differenza in una frase
Google Ads intercetta chi sta già cercando quello che vendi; Meta Ads (Facebook e Instagram) mostra il tuo prodotto a chi non lo stava cercando ma corrisponde al profilo giusto. Non è “quale è meglio”: è domanda esistente contro domanda da creare. Se un idraulico vuole clienti che digitano “idraulico Padova urgente”, parte da Google. Se un brand di arredo vuole farsi scoprire, Meta lavora meglio.
Il costo per clic inganna
Nel 2025 il costo medio per clic su Facebook era 0,62 $, contro i 5,26 $ di Google Ads (fonte: WordStream, Google Ads & Facebook Ads Benchmarks 2025). Sembra che Meta costi otto volte meno. In realtà quel clic vale meno: su Google chi clicca ha un’intenzione precisa, su Meta sta scorrendo il feed. Il numero da guardare non è il clic, ma il costo per contatto o per vendita.
Come scegliere
- Prodotto o servizio già cercato (riparazioni, servizi locali, B2B specifico) → Google. Vedi anche perché devi essere su Google Maps.
- Prodotto nuovo, visivo, d’impulso → Meta, ma solo dopo aver definito il pubblico target.
- Budget sotto i 500 €/mese → una piattaforma sola, fatta bene.
In entrambi i casi la campagna vale quanto la pagina di arrivo: senza una landing page che converte, paghi clic che non diventano clienti.
Da dove partire
L’imprenditore resta al centro della decisione — budget, obiettivi e responsabilità sui dati sono suoi — con agenti AI per il marketing al fianco per leggere i numeri e segnalare cosa spreca. I dati (conversioni, pubblici) vanno tenuti puliti e sotto controllo umano: un algoritmo ottimizza solo ciò che misura bene.
Se vuoi capire quale delle due piattaforme si adatta al tuo caso, una conversazione orientativa con Teknology è un buon primo passo.