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Bando Voucher Doppia Transizione Misura A – anno 2026 – Camera di Commercio di Bergamo

Voucher fino a 10.000 euro a fondo perduto per le MPMI di Bergamo che investono in tecnologie digitali e green: contributo al 50% delle spese.

Apertura reale 8 luglio 2026
Budget massimo 400.000 euro di dotazione; contributo massimo 10.000 euro per impresa (50% dei costi ammissibili)
Scadenza 10 settembre 2026
Territorio Provincia di Bergamo

Le micro, piccole e medie imprese con unità produttiva iscritta e attiva al Registro Imprese della Camera di commercio di Bergamo possono ottenere un voucher a fondo perduto fino a 10.000 euro, pari al massimo al 50% delle spese ammissibili, per progetti coerenti con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0. L’investimento minimo è di 4.000 euro e il progetto deve unire l’acquisto di tecnologie digitali avanzate a servizi di consulenza e formazione. Le domande si presentano sulla piattaforma telematica Restart dalle ore 13.00 dell’8 luglio 2026 alle ore 12.00 del 10 settembre 2026.

A chi è rivolto

Possono accedere al voucher le imprese che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, rispettano tutti questi requisiti:

  • essere Micro, Piccole o Medie imprese secondo la raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003;
  • avere un’unità produttiva iscritta e attiva al Registro Imprese della Camera di commercio di Bergamo;
  • non avere legali rappresentanti, amministratori o soci per i quali sussistano cause di divieto, decadenza o sospensione ai sensi del Codice antimafia (D.lgs. 159/2011);
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria né sottoposte a procedure liquidatorie del Codice della Crisi (D.lgs. 14/2019), fatta eccezione per il concordato preventivo con continuità aziendale;
  • essere in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi (DURC) e con le norme su salute e sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/2008);
  • non avere legali rappresentanti o amministratori condannati con sentenza definitiva per reati che escludono dagli appalti pubblici;
  • non avere forniture di servizi in corso di erogazione con la Camera di commercio di Bergamo;
  • avere assolto all’obbligo di stipula della polizza contro i danni da eventi catastrofali (art. 1, comma 101, legge 213/2023).

I requisiti dalla lettera b) alla lettera i) devono essere mantenuti dalla presentazione della domanda fino alla liquidazione del voucher.

Il bando finanzia progetti aggregati: ogni progetto deve coinvolgere da un minimo di 3 a un massimo di 20 imprese, coordinate da un soggetto proponente che ne definisce gli obiettivi e individua il Responsabile tecnico di progetto. Ciascun soggetto proponente può presentare fino a due progetti aggregati. Soggetto proponente e Responsabile tecnico non possono essere beneficiari del bando: rientrano in queste figure Competence Center, parchi scientifici e tecnologici, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, EDIH, incubatori certificati, FABLAB, start-up innovative, PMI innovative, enti di formazione accreditati, EGE certificati UNI CEI 11339, ESCO ed Energy manager, Innovation Manager certificati UNI 11814 e fornitori iscritti all’Elenco pubblico di Fornitori di servizi e tecnologie 4.0.

Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo: in caso di più domande viene considerata solo l’ultima in ordine cronologico. Tra imprese in rapporto di controllo o collegamento ai sensi dell’art. 2359 del Codice civile, con partecipazione cumulativa di almeno il 25% o con medesimi amministratori o soci, è ammessa solo la prima domanda presentata.

Cosa finanzia

Ogni progetto deve essere un investimento organico che contenga sia la componente tecnologica sia quella di formazione o consulenza: la somma delle spese di consulenza e formazione deve essere compresa tra il 30% e il 70% del totale delle spese ammissibili.

Acquisto di tecnologie

  • manifattura additiva e stampa 3D;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • soluzioni di cyber security e business continuity;
  • intelligenza artificiale (Machine learning, Deep Learning, NLP, LLM, Agenti AI, data mining);
  • infrastrutture per il Calcolo ad Alte Prestazioni (HPC);
  • robotica industriale e collaborativa, Human centric robotics;
  • big data & analytics;
  • blockchain;
  • realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D;
  • Internet of Things (IoT) e sistemi di sensoristica interconnessa;
  • soluzioni per la gestione integrata dei processi aziendali (ERP, MES, PLM, SCM, incluse tecnologie di tracciamento come RFID e barcode);
  • Customer Relationship Management (CRM);
  • sistemi fintech;
  • sistemi di geolocalizzazione;
  • sistemi per l’in-store customer experience.

Servizi di consulenza

  • analisi e audit per definire piani di sviluppo in chiave digitale e green;
  • predisposizione dei piani di sviluppo digitale e green;
  • implementazione delle tecnologie elencate sopra;
  • implementazione di Sistemi di gestione dell’innovazione (ISO 56000), di digitalizzazione e sicurezza delle informazioni (ISO/IEC 42001, 27001) e di gestione dell’energia (ISO 50001);
  • servizi di matching per collaborazioni con il mondo della ricerca;
  • acquisizione temporanea del servizio esterno di Innovation Manager o Energy Manager;
  • attività per l’ottenimento di certificazioni ESG o di sostenibilità riconosciute, comprese le analisi propedeutiche e l’accompagnamento al processo di certificazione (esclusi i rinnovi).

Servizi di formazione

  • percorsi per il conseguimento di qualifiche digitali (Innovation Manager, Innovation Specialist, Innovation Technician) e green (Energy manager) per risorse impiegate stabilmente in azienda;
  • altra formazione per risorse impiegate stabilmente, finalizzata ad acquisire competenze digitali o green collegate alle tecnologie ammesse.

Spese escluse: autofatturazione, fatture con spese ammissibili inferiori a 300 euro al netto di IVA, trasporto, vitto e alloggio, apparecchi telefonici, siti web aziendali, acquisto di PC se non strettamente collegato ad altra tecnologia ammessa, web advertising, consulenze ordinarie amministrative, fiscali, contabili, legali, promozionali o per la presentazione della domanda, beni usati e noleggio attrezzature, formazione obbligatoria per legge, certificazioni obbligatorie e servizi di adeguamento a norme di legge.

Importo e contributo

VoceValore
Dotazione complessiva del bando€ 400.000,00
Voucher massimo per impresa€ 10.000,00 (esclusa premialità)
Intensità massima dell’agevolazione50% delle spese ammissibili
Investimento minimo per impresa€ 4.000,00 di sole spese ammissibili
Quota consulenza e formazionetra il 30% e il 70% del totale spese ammissibili
Premialità certificazione parità di genere (UNI/PdR 125:2022)€ 250,00
Premialità rating di legalità – una stella€ 150,00
Premialità rating di legalità – due stelle€ 300,00
Premialità rating di legalità – tre stelle€ 500,00

Le due premialità sono cumulabili tra loro. Quella per la parità di genere è concedibile nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei massimali de minimis; entrambe richiedono il possesso del titolo alla data di presentazione dell’istanza. I voucher sono erogati con applicazione della ritenuta d’acconto del 4%, dove applicabile, ai sensi dell’art. 28, comma 2, del D.P.R. 600/1973.

Gli aiuti sono concessi in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE n. 2023/2831 e sono cumulabili con altri aiuti de minimis fino al massimale pertinente, con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione nel rispetto dell’intensità più elevata prevista, e — nel limite del 100% delle spese effettivamente sostenute — con misure generali di carattere fiscale che non configurano aiuti di Stato.

Come presentare domanda

La domanda va trasmessa esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale del titolare o legale rappresentante, tramite la piattaforma Restart (https://restart.infocamere.it), selezionando il bando “Bando voucher doppia transizione Misura A anno 2026”. L’accesso avviene con SPID di secondo livello “persona fisica” (non è ammesso lo SPID “impresa”), CNS con PIN dispositivo o CIE. L’invio può essere delegato a un intermediario abilitato, allegando il modulo di procura firmato digitalmente da entrambe le parti. La domanda non è soggetta a imposta di bollo ed è obbligatoria l’indicazione di un unico indirizzo PEC come domicilio della procedura.

Ogni impresa partecipante deve allegare:

  1. il MODELLO generato dalla piattaforma Restart, firmato digitalmente;
  2. il Modulo di domanda con descrizione del progetto, obiettivi e risultati attesi e dichiarazione su casellario giudiziale e carichi pendenti;
  3. l’Allegato A – Prospetto delle spese, con ragione sociale e partita IVA dei fornitori e indicazione della parte di intervento realizzata da ciascuno;
  4. i preventivi di spesa, in euro e in lingua italiana, intestati all’impresa, su carta intestata di soggetti abilitati, con le singole voci di costo e la scheda tecnica per beni strumentali e software: non sono ammessi auto preventivi né preventivi antecedenti al 1° gennaio 2026;
  5. l’Allegato B per il calcolo della dimensione di impresa;
  6. il report di self assessment Selfi4.0 e/o il report Zoom 4.0, realizzati nel corso del 2026;
  7. la dichiarazione di adesione al progetto con individuazione del Responsabile tecnico, firmata dall’impresa e dal Soggetto proponente;
  8. l’eventuale atto di delega in caso di procura;
  9. l’eventuale dichiarazione sostitutiva per imprese senza posizione INPS/INAIL;
  10. il documento di polizza catastrofale;
  11. il “Modello di riepilogo” generato da Restart, firmato digitalmente.

La mancanza degli allegati da 1 a 3 dell’elenco previsto alla lettera b) comporta la non ammissibilità della domanda. Anche l’indicazione di fornitori che non rispettano i requisiti previsti rende la domanda non ammissibile.

La selezione avviene con procedura valutativa a graduatoria. Un Nucleo di valutazione assegna fino a 100 punti sui criteri: coerenza e qualità della proposta (0-25), qualità di metodologie e strumenti (0-20), novità e innovatività (0-15), replicabilità e diffusione dei risultati (0-10), impatti in termini di sostenibilità (0-10), congruità del costo (0-10), completezza e chiarezza della domanda (0-10). Alle aggregazioni in cui almeno il 50% delle imprese partecipanti non è risultato beneficiario del Bando voucher digitali I4.0 Misura A anno 2025 sono assegnati 10 punti di premialità, per un massimo di 110 punti. Sono ammissibili solo i progetti che raggiungono almeno 65 punti su 100; la premialità si applica solo ai progetti che superano questa soglia. A parità di punteggio prevale il criterio “Novità / innovatività del progetto”, poi “Coerenza e qualità della proposta” e infine l’ordine cronologico di presentazione.

Scadenze

  • Apertura domande: ore 13.00 dell’8 luglio 2026.
  • Chiusura domande: ore 12.00 del 10 settembre 2026. Le domande inviate prima o dopo questi termini sono automaticamente escluse.
  • Preventivi: non antecedenti al 1° gennaio 2026.
  • Assessment Selfi4.0 / Zoom 4.0: realizzati nel corso del 2026.
  • Spese ammissibili: sostenute e quietanzate a partire dalla data di approvazione del bando con Determinazione della Camera di commercio ed entro il 31 maggio 2027.
  • Insediamento del Nucleo di valutazione: entro 15 giorni di calendario dal termine di scadenza per la presentazione delle domande.
  • Conclusione dell’istruttoria: entro 90 giorni dalla data di chiusura del bando, salvo sospensioni per richieste di integrazione o preavviso di rigetto.
  • Scorrimento della graduatoria: le domande ammesse ma non finanziabili per esaurimento risorse possono essere finanziate se entro 90 giorni dalla Determinazione di concessione si liberano risorse per rinunce o decadenze; lo scorrimento è approvato entro i 30 giorni successivi.

Le fatture devono riportare nell’oggetto la dicitura “Spesa sostenuta a valere sul “BANDO VOUCHER DOPPIA TRANSIZIONE A ANNO 2026"" e il codice CUP assegnato nell’atto di concessione. La documentazione delle spese va conservata per almeno 10 anni dalla data del provvedimento di erogazione.

Domande frequenti

La mia impresa può partecipare da sola oppure serve un'aggregazione?
Serve un'aggregazione. Il bando finanzia progetti che coinvolgono da un minimo di 3 a un massimo di 20 imprese, coordinate da un soggetto proponente che definisce gli obiettivi del progetto e individua il Responsabile tecnico. Il voucher viene però concesso alla singola impresa che presenta domanda, e ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo.
Posso chiedere il voucher solo per l'acquisto di un software o di un macchinario?
No. Il progetto deve essere un investimento organico che contenga sia la componente tecnologica sia quella di consulenza o formazione: la somma delle spese di consulenza e formazione deve essere compresa tra il 30% e il 70% del totale delle spese ammissibili.
Qual è l'investimento minimo per ottenere il contributo?
Il valore minimo dell'investimento, considerando le sole spese ammissibili, è di 4.000 euro per ciascuna impresa. Il contributo copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un voucher massimo di 10.000 euro, ed è erogabile solo al raggiungimento dell'investimento minimo previsto, sulla base delle spese effettivamente sostenute. Non sono ammesse le fatture con spese ammissibili inferiori a 300 euro al netto di IVA.
Il voucher è cumulabile con altre agevolazioni?
Sì. Gli aiuti sono concessi in regime de minimis (Regolamento UE 2023/2831) e, per gli stessi costi ammissibili, sono cumulabili con altri aiuti de minimis fino al massimale pertinente e con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione, nel rispetto dell'intensità o dell'importo di aiuto più elevato previsti. Sono inoltre cumulabili, nel limite del 100% delle spese effettivamente sostenute, con le misure generali di carattere fiscale che non configurano aiuti di Stato.
Quali premialità posso ottenere e come aumento le probabilità di essere finanziato?
Sul contributo si aggiungono 250 euro per la certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:2022 e, cumulabili, 150 euro con una stella, 300 euro con due stelle o 500 euro con tre stelle di rating di legalità; entrambi i titoli devono essere posseduti alla data di presentazione dell'istanza. In graduatoria il progetto deve raggiungere almeno 65 punti su 100 e ottiene 10 punti di premialità se almeno il 50% delle imprese dell'aggregazione non è stato beneficiario del Bando voucher digitali I4.0 Misura A anno 2025.
Entro quando devo sostenere e pagare le spese?
Le spese devono essere sostenute e quietanzate a partire dalla data di approvazione del bando con Determinazione della Camera di commercio ed entro il 31 maggio 2027. Devono essere comprovate da fatture interamente quietanzate e da documentazione bancaria o postale con estratto conto che attesti il pagamento per intero da parte del beneficiario, e riportare in fattura la dicitura richiesta e il codice CUP.

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