Le micro, piccole e medie imprese con unità produttiva iscritta e attiva al Registro Imprese della Camera di commercio di Bergamo possono ottenere un voucher a fondo perduto fino a 10.000 euro, pari al massimo al 50% delle spese ammissibili, per progetti coerenti con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0. L’investimento minimo è di 4.000 euro e il progetto deve unire l’acquisto di tecnologie digitali avanzate a servizi di consulenza e formazione. Le domande si presentano sulla piattaforma telematica Restart dalle ore 13.00 dell’8 luglio 2026 alle ore 12.00 del 10 settembre 2026.
A chi è rivolto
Possono accedere al voucher le imprese che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, rispettano tutti questi requisiti:
- essere Micro, Piccole o Medie imprese secondo la raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003;
- avere un’unità produttiva iscritta e attiva al Registro Imprese della Camera di commercio di Bergamo;
- non avere legali rappresentanti, amministratori o soci per i quali sussistano cause di divieto, decadenza o sospensione ai sensi del Codice antimafia (D.lgs. 159/2011);
- essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria né sottoposte a procedure liquidatorie del Codice della Crisi (D.lgs. 14/2019), fatta eccezione per il concordato preventivo con continuità aziendale;
- essere in regola con il pagamento del diritto annuale;
- essere in regola con gli obblighi contributivi (DURC) e con le norme su salute e sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/2008);
- non avere legali rappresentanti o amministratori condannati con sentenza definitiva per reati che escludono dagli appalti pubblici;
- non avere forniture di servizi in corso di erogazione con la Camera di commercio di Bergamo;
- avere assolto all’obbligo di stipula della polizza contro i danni da eventi catastrofali (art. 1, comma 101, legge 213/2023).
I requisiti dalla lettera b) alla lettera i) devono essere mantenuti dalla presentazione della domanda fino alla liquidazione del voucher.
Il bando finanzia progetti aggregati: ogni progetto deve coinvolgere da un minimo di 3 a un massimo di 20 imprese, coordinate da un soggetto proponente che ne definisce gli obiettivi e individua il Responsabile tecnico di progetto. Ciascun soggetto proponente può presentare fino a due progetti aggregati. Soggetto proponente e Responsabile tecnico non possono essere beneficiari del bando: rientrano in queste figure Competence Center, parchi scientifici e tecnologici, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, EDIH, incubatori certificati, FABLAB, start-up innovative, PMI innovative, enti di formazione accreditati, EGE certificati UNI CEI 11339, ESCO ed Energy manager, Innovation Manager certificati UNI 11814 e fornitori iscritti all’Elenco pubblico di Fornitori di servizi e tecnologie 4.0.
Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo: in caso di più domande viene considerata solo l’ultima in ordine cronologico. Tra imprese in rapporto di controllo o collegamento ai sensi dell’art. 2359 del Codice civile, con partecipazione cumulativa di almeno il 25% o con medesimi amministratori o soci, è ammessa solo la prima domanda presentata.
Cosa finanzia
Ogni progetto deve essere un investimento organico che contenga sia la componente tecnologica sia quella di formazione o consulenza: la somma delle spese di consulenza e formazione deve essere compresa tra il 30% e il 70% del totale delle spese ammissibili.
Acquisto di tecnologie
- manifattura additiva e stampa 3D;
- cloud, fog e quantum computing;
- soluzioni di cyber security e business continuity;
- intelligenza artificiale (Machine learning, Deep Learning, NLP, LLM, Agenti AI, data mining);
- infrastrutture per il Calcolo ad Alte Prestazioni (HPC);
- robotica industriale e collaborativa, Human centric robotics;
- big data & analytics;
- blockchain;
- realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D;
- Internet of Things (IoT) e sistemi di sensoristica interconnessa;
- soluzioni per la gestione integrata dei processi aziendali (ERP, MES, PLM, SCM, incluse tecnologie di tracciamento come RFID e barcode);
- Customer Relationship Management (CRM);
- sistemi fintech;
- sistemi di geolocalizzazione;
- sistemi per l’in-store customer experience.
Servizi di consulenza
- analisi e audit per definire piani di sviluppo in chiave digitale e green;
- predisposizione dei piani di sviluppo digitale e green;
- implementazione delle tecnologie elencate sopra;
- implementazione di Sistemi di gestione dell’innovazione (ISO 56000), di digitalizzazione e sicurezza delle informazioni (ISO/IEC 42001, 27001) e di gestione dell’energia (ISO 50001);
- servizi di matching per collaborazioni con il mondo della ricerca;
- acquisizione temporanea del servizio esterno di Innovation Manager o Energy Manager;
- attività per l’ottenimento di certificazioni ESG o di sostenibilità riconosciute, comprese le analisi propedeutiche e l’accompagnamento al processo di certificazione (esclusi i rinnovi).
Servizi di formazione
- percorsi per il conseguimento di qualifiche digitali (Innovation Manager, Innovation Specialist, Innovation Technician) e green (Energy manager) per risorse impiegate stabilmente in azienda;
- altra formazione per risorse impiegate stabilmente, finalizzata ad acquisire competenze digitali o green collegate alle tecnologie ammesse.
Spese escluse: autofatturazione, fatture con spese ammissibili inferiori a 300 euro al netto di IVA, trasporto, vitto e alloggio, apparecchi telefonici, siti web aziendali, acquisto di PC se non strettamente collegato ad altra tecnologia ammessa, web advertising, consulenze ordinarie amministrative, fiscali, contabili, legali, promozionali o per la presentazione della domanda, beni usati e noleggio attrezzature, formazione obbligatoria per legge, certificazioni obbligatorie e servizi di adeguamento a norme di legge.
Importo e contributo
| Voce | Valore |
|---|---|
| Dotazione complessiva del bando | € 400.000,00 |
| Voucher massimo per impresa | € 10.000,00 (esclusa premialità) |
| Intensità massima dell’agevolazione | 50% delle spese ammissibili |
| Investimento minimo per impresa | € 4.000,00 di sole spese ammissibili |
| Quota consulenza e formazione | tra il 30% e il 70% del totale spese ammissibili |
| Premialità certificazione parità di genere (UNI/PdR 125:2022) | € 250,00 |
| Premialità rating di legalità – una stella | € 150,00 |
| Premialità rating di legalità – due stelle | € 300,00 |
| Premialità rating di legalità – tre stelle | € 500,00 |
Le due premialità sono cumulabili tra loro. Quella per la parità di genere è concedibile nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei massimali de minimis; entrambe richiedono il possesso del titolo alla data di presentazione dell’istanza. I voucher sono erogati con applicazione della ritenuta d’acconto del 4%, dove applicabile, ai sensi dell’art. 28, comma 2, del D.P.R. 600/1973.
Gli aiuti sono concessi in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE n. 2023/2831 e sono cumulabili con altri aiuti de minimis fino al massimale pertinente, con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione nel rispetto dell’intensità più elevata prevista, e — nel limite del 100% delle spese effettivamente sostenute — con misure generali di carattere fiscale che non configurano aiuti di Stato.
Come presentare domanda
La domanda va trasmessa esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale del titolare o legale rappresentante, tramite la piattaforma Restart (https://restart.infocamere.it), selezionando il bando “Bando voucher doppia transizione Misura A anno 2026”. L’accesso avviene con SPID di secondo livello “persona fisica” (non è ammesso lo SPID “impresa”), CNS con PIN dispositivo o CIE. L’invio può essere delegato a un intermediario abilitato, allegando il modulo di procura firmato digitalmente da entrambe le parti. La domanda non è soggetta a imposta di bollo ed è obbligatoria l’indicazione di un unico indirizzo PEC come domicilio della procedura.
Ogni impresa partecipante deve allegare:
- il MODELLO generato dalla piattaforma Restart, firmato digitalmente;
- il Modulo di domanda con descrizione del progetto, obiettivi e risultati attesi e dichiarazione su casellario giudiziale e carichi pendenti;
- l’Allegato A – Prospetto delle spese, con ragione sociale e partita IVA dei fornitori e indicazione della parte di intervento realizzata da ciascuno;
- i preventivi di spesa, in euro e in lingua italiana, intestati all’impresa, su carta intestata di soggetti abilitati, con le singole voci di costo e la scheda tecnica per beni strumentali e software: non sono ammessi auto preventivi né preventivi antecedenti al 1° gennaio 2026;
- l’Allegato B per il calcolo della dimensione di impresa;
- il report di self assessment Selfi4.0 e/o il report Zoom 4.0, realizzati nel corso del 2026;
- la dichiarazione di adesione al progetto con individuazione del Responsabile tecnico, firmata dall’impresa e dal Soggetto proponente;
- l’eventuale atto di delega in caso di procura;
- l’eventuale dichiarazione sostitutiva per imprese senza posizione INPS/INAIL;
- il documento di polizza catastrofale;
- il “Modello di riepilogo” generato da Restart, firmato digitalmente.
La mancanza degli allegati da 1 a 3 dell’elenco previsto alla lettera b) comporta la non ammissibilità della domanda. Anche l’indicazione di fornitori che non rispettano i requisiti previsti rende la domanda non ammissibile.
La selezione avviene con procedura valutativa a graduatoria. Un Nucleo di valutazione assegna fino a 100 punti sui criteri: coerenza e qualità della proposta (0-25), qualità di metodologie e strumenti (0-20), novità e innovatività (0-15), replicabilità e diffusione dei risultati (0-10), impatti in termini di sostenibilità (0-10), congruità del costo (0-10), completezza e chiarezza della domanda (0-10). Alle aggregazioni in cui almeno il 50% delle imprese partecipanti non è risultato beneficiario del Bando voucher digitali I4.0 Misura A anno 2025 sono assegnati 10 punti di premialità, per un massimo di 110 punti. Sono ammissibili solo i progetti che raggiungono almeno 65 punti su 100; la premialità si applica solo ai progetti che superano questa soglia. A parità di punteggio prevale il criterio “Novità / innovatività del progetto”, poi “Coerenza e qualità della proposta” e infine l’ordine cronologico di presentazione.
Scadenze
- Apertura domande: ore 13.00 dell’8 luglio 2026.
- Chiusura domande: ore 12.00 del 10 settembre 2026. Le domande inviate prima o dopo questi termini sono automaticamente escluse.
- Preventivi: non antecedenti al 1° gennaio 2026.
- Assessment Selfi4.0 / Zoom 4.0: realizzati nel corso del 2026.
- Spese ammissibili: sostenute e quietanzate a partire dalla data di approvazione del bando con Determinazione della Camera di commercio ed entro il 31 maggio 2027.
- Insediamento del Nucleo di valutazione: entro 15 giorni di calendario dal termine di scadenza per la presentazione delle domande.
- Conclusione dell’istruttoria: entro 90 giorni dalla data di chiusura del bando, salvo sospensioni per richieste di integrazione o preavviso di rigetto.
- Scorrimento della graduatoria: le domande ammesse ma non finanziabili per esaurimento risorse possono essere finanziate se entro 90 giorni dalla Determinazione di concessione si liberano risorse per rinunce o decadenze; lo scorrimento è approvato entro i 30 giorni successivi.
Le fatture devono riportare nell’oggetto la dicitura “Spesa sostenuta a valere sul “BANDO VOUCHER DOPPIA TRANSIZIONE A ANNO 2026"" e il codice CUP assegnato nell’atto di concessione. La documentazione delle spese va conservata per almeno 10 anni dalla data del provvedimento di erogazione.
Domande frequenti
- La mia impresa può partecipare da sola oppure serve un'aggregazione?
- Serve un'aggregazione. Il bando finanzia progetti che coinvolgono da un minimo di 3 a un massimo di 20 imprese, coordinate da un soggetto proponente che definisce gli obiettivi del progetto e individua il Responsabile tecnico. Il voucher viene però concesso alla singola impresa che presenta domanda, e ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo.
- Posso chiedere il voucher solo per l'acquisto di un software o di un macchinario?
- No. Il progetto deve essere un investimento organico che contenga sia la componente tecnologica sia quella di consulenza o formazione: la somma delle spese di consulenza e formazione deve essere compresa tra il 30% e il 70% del totale delle spese ammissibili.
- Qual è l'investimento minimo per ottenere il contributo?
- Il valore minimo dell'investimento, considerando le sole spese ammissibili, è di 4.000 euro per ciascuna impresa. Il contributo copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un voucher massimo di 10.000 euro, ed è erogabile solo al raggiungimento dell'investimento minimo previsto, sulla base delle spese effettivamente sostenute. Non sono ammesse le fatture con spese ammissibili inferiori a 300 euro al netto di IVA.
- Il voucher è cumulabile con altre agevolazioni?
- Sì. Gli aiuti sono concessi in regime de minimis (Regolamento UE 2023/2831) e, per gli stessi costi ammissibili, sono cumulabili con altri aiuti de minimis fino al massimale pertinente e con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione, nel rispetto dell'intensità o dell'importo di aiuto più elevato previsti. Sono inoltre cumulabili, nel limite del 100% delle spese effettivamente sostenute, con le misure generali di carattere fiscale che non configurano aiuti di Stato.
- Quali premialità posso ottenere e come aumento le probabilità di essere finanziato?
- Sul contributo si aggiungono 250 euro per la certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:2022 e, cumulabili, 150 euro con una stella, 300 euro con due stelle o 500 euro con tre stelle di rating di legalità; entrambi i titoli devono essere posseduti alla data di presentazione dell'istanza. In graduatoria il progetto deve raggiungere almeno 65 punti su 100 e ottiene 10 punti di premialità se almeno il 50% delle imprese dell'aggregazione non è stato beneficiario del Bando voucher digitali I4.0 Misura A anno 2025.
- Entro quando devo sostenere e pagare le spese?
- Le spese devono essere sostenute e quietanzate a partire dalla data di approvazione del bando con Determinazione della Camera di commercio ed entro il 31 maggio 2027. Devono essere comprovate da fatture interamente quietanzate e da documentazione bancaria o postale con estratto conto che attesti il pagamento per intero da parte del beneficiario, e riportare in fattura la dicitura richiesta e il codice CUP.