La Camera di commercio di Bolzano, tramite il proprio Punto Impresa Digitale (PID), finanzia con voucher a fondo perduto i progetti di digitalizzazione e sostenibilità delle micro, piccole e medie imprese altoatesine. Il contributo copre il 40% delle spese ammissibili fino a un massimo di 8.000 euro, a fronte di un investimento minimo di 3.000 euro, su una dotazione complessiva di 250.000 euro. Le domande si presentano esclusivamente sulla piattaforma telematica RESTART dalle ore 10.00 del 31 agosto 2026 alle ore 12.00 del 2 settembre 2026.
Il bando (“Doppia Transizione: Digital & Green” – anno 2026) attua il Piano Nazionale Transizione 5.0 e il Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 17 marzo 2026 sulle modifiche al diritto annuale.
A chi è rivolto
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che siano attive e iscritte al Registro delle Imprese della Camera di commercio di Bolzano e che abbiano la sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Bolzano.
Alle imprese in possesso del rating di legalità e/o della certificazione della parità di genere può essere riconosciuta una premialità aggiuntiva di 250 euro, nei limiti della riserva prevista dal bando.
Cosa finanzia
Il progetto deve essere coerente con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0 e prevedere l’acquisto di tecnologie e/o l’acquisizione di servizi di consulenza e formazione, con focus sull’uso delle tecnologie digitali per favorire la transizione ecologica.
Tecnologie ammissibili: manifattura additiva e stampa 3D; cloud, fog e quantum computing; soluzioni di cyber security e business continuity; intelligenza artificiale; infrastrutture per il calcolo ad alte prestazioni (HPC); robotica avanzata e collaborativa; big data & analytics; blockchain; navigazione immersiva, realtà aumentata e virtuale e ricostruzioni 3D; Internet of Things (IoT) e sistemi di sensoristica interconnessa; sistemi di gestione e coordinamento dei processi aziendali (ERP, MES, PLM, SCM, RFID, barcode); customer relationship management (CRM); sistemi fintech (Electronic Data Interchange – EDI); sistemi di geolocalizzazione; sistemi di e-commerce; soluzioni digitali per la sostenibilità e la transizione energetica.
Servizi di consulenza: analisi e audit del profilo digitale/green; predisposizione di piani di sviluppo digitale/green; implementazione delle tecnologie; implementazione di sistemi di gestione dell’innovazione, digitalizzazione, sicurezza ed energia; matching con la ricerca pubblica; acquisizione temporanea di Innovation Manager o Energy Manager; spese progettuali per Comunità Energetiche Rinnovabili (CER); consulenza ESG.
Servizi di formazione: percorsi per qualifiche in ambito innovazione e green (Innovation Manager, Energy Manager) e altre attività formative sulle competenze digitali e green.
Spese escluse: trasporto, vitto e alloggio; siti web aziendali; tecnologie informatiche di base (PC, smartphone, centralini, notebook, tablet, stampanti non 3D), salvo che siano strettamente collegate all’acquisto di un’altra tecnologia prevista dal bando; web advertising, SEO e SEM; consulenza fiscale, contabile, legale o di mera promozione commerciale e pubblicitaria; supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge.
Importo e contributo
| Voce | Valore |
|---|---|
| Dotazione complessiva | 250.000 euro |
| Percentuale del contributo | 40% delle spese ammissibili |
| Importo massimo del contributo | 8.000 euro |
| Investimento minimo della spesa ammissibile | 3.000 euro |
| Premialità rating di legalità / parità di genere | 250 euro |
Come presentare domanda
La presentazione avviene esclusivamente in modo telematico tramite la piattaforma digitale RESTART. L’accesso alla piattaforma richiede SPID di secondo livello “persona fisica”, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) con PIN dispositivo oppure Carta d’Identità Elettronica (CIE).
Alla domanda vanno allegati, tra gli altri documenti: la domanda di contributo, la descrizione del progetto, l’autodichiarazione del fornitore, il preventivo o i preventivi, il report di self-assessment di maturità digitale “Self i4.0” svolto nei 3 mesi precedenti la data della domanda e il documento di polizza catastrofale. La “descrizione progetto” deve essere firmata digitalmente dal titolare o legale rappresentante; il sistema accetta solo documenti firmati con firma CAdES (estensione .p7m).
Le domande sono esaminate con procedura a sportello valutativo, secondo l’ordine cronologico di presentazione. La Camera di commercio effettua sia la verifica formale e amministrativa, sia la verifica dell’attinenza del progetto alle finalità del bando, alle spese ammissibili (art. 7) e ai fornitori (art. 6).
Le fatture possono essere emesse dalla data di invio della domanda fino al termine di rendicontazione e devono riportare il codice CUP assegnato al momento della concessione del contributo.
Scadenze
- 8 luglio 2026, ore 10.00: è possibile preparare in anticipo domande e documenti sulla piattaforma RESTART.
- 31 agosto 2026, ore 10.00: apertura della presentazione delle domande.
- 2 settembre 2026, ore 12.00: chiusura della presentazione delle domande.
- 30 aprile 2027 e 30 luglio 2027: termini per la presentazione della documentazione di rendicontazione.
Fonte: www.handelskammer.bz.it
Domande frequenti
- Quali imprese possono chiedere il voucher digitalizzazione 2026 di Bolzano?
- Le micro, piccole e medie imprese attive e iscritte al Registro delle Imprese della Camera di commercio di Bolzano, con sede legale nella circoscrizione territoriale della stessa Camera di commercio (art. 4 del bando).
- Qual è l'investimento minimo e quanto si può ottenere?
- L'investimento minimo in spese ammissibili è di 3.000 euro. Il contributo copre il 40% delle spese ammissibili fino a un massimo di 8.000 euro per impresa, su una dotazione complessiva di 250.000 euro.
- Il sito web aziendale rientra tra le spese finanziabili?
- No. Il bando esclude espressamente i siti web aziendali, così come le spese di trasporto, vitto e alloggio, il web advertising, la SEO e la SEM, la consulenza fiscale, contabile e legale e l'assistenza per adeguamenti a norme di legge.
- Come vengono valutate le domande?
- Con procedura a sportello valutativo, secondo l'ordine cronologico di presentazione. La Camera di commercio verifica sia la regolarità formale e amministrativa, sia l'attinenza del progetto alle finalità del bando, alle spese ammissibili dell'art. 7 e ai fornitori dell'art. 6.
- Serve un documento particolare per presentare la domanda?
- Sì. Oltre alla domanda di contributo servono la descrizione del progetto firmata digitalmente, l'autodichiarazione del fornitore, i preventivi, il report di self-assessment "Self i4.0" svolto nei 3 mesi precedenti la domanda e il documento di polizza catastrofale. Il sistema accetta solo firme CAdES (.p7m).