Il Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento è aperto a tutte le imprese residenti in Italia e alle stabili organizzazioni con sede in Italia, di qualunque forma giuridica, settore, dimensione e regime fiscale. Riconosce una maggiorazione del costo di acquisizione fino al 180% sui beni strumentali nuovi tecnologicamente avanzati e sugli impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Vale per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
A chi è rivolto
Possono beneficiare della misura tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal regime fiscale adottato per determinare il reddito d’impresa. Non ci sono quindi limiti legati alla grandezza dell’azienda: una piccola impresa artigiana e un gruppo industriale accedono alla stessa agevolazione.
L’Iperammortamento prosegue il percorso dei Piani Transizione 4.0 e 5.0 e sostituisce i crediti d’imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0, reintroducendo la logica della maggiorazione del costo dei beni agevolabili.
Cosa finanzia
Sono agevolabili due categorie di investimenti:
- beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa, compresi negli Allegati IV e V alla legge n. 199/2025 (che sostituiscono e aggiornano gli ex Allegati A e B alla legge n. 232/2016), interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
- beni materiali nuovi per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, compresi i relativi sistemi di stoccaggio.
Per gli impianti di produzione di energia elettrica c’è un vincolo di dimensionamento: non possono superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell’esercizio precedente.
Importo e contributo
L’agevolazione non è un credito d’imposta compensabile in F24: è una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni nuovi, che vale solo ai fini fiscali. Permette di dedurre, in via extracontabile, maggiori quote di ammortamento e di canoni di locazione finanziaria, riducendo l’imponibile ai fini delle imposte sui redditi.
Per i beni materiali dell’Allegato IV e per gli impianti di autoproduzione la maggiorazione è a scaglioni:
| Quota di investimento | Maggiorazione del costo |
|---|---|
| fino a 2,5 milioni di euro | 180% |
| oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro | 100% |
| oltre 10 e fino a 20 milioni di euro | 50% |
Come presentare domanda
La procedura è interamente telematica e passa dalla piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), accessibile dall’Area Clienti del sito GSE. L’impresa trasmette, con modelli standardizzati, le comunicazioni e le certificazioni sugli investimenti agevolabili:
- prenotazione dell’agevolazione;
- avanzamento dell’investimento, con la comunicazione di conferma che indica data e importo del pagamento dell’ultima quota dell’acconto per raggiungere il 20 per cento del costo di acquisizione di ciascun bene e i dati delle fatture;
- completamento dell’investimento.
Le comunicazioni riportano i dati dei beni, la data prevista di interconnessione o di entrata in funzione e l’applicazione della maggiorazione. L’effettività e la conformità degli investimenti vanno comprovate con una perizia tecnica asseverata e una certificazione contabile. Istruzioni operative, guida e modelli sono pubblicati nella sezione dedicata del sito GSE; per quesiti tecnici è attivo il Portale di assistenza clienti del GSE.
Scadenze
- Investimenti agevolabili: dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
- Prenotazione delle agevolazioni: piattaforma GSE operativa dal 12 giugno.
- Comunicazioni di conferma dell’investimento (acconto del 20 per cento): piattaforma operativa dalle ore 12:00 di martedì 21 luglio.
Il quadro normativo di riferimento è la legge 30 dicembre 2025, n. 199 (art. 1, commi da 427 a 436), con le modalità attuative del decreto interministeriale 7 maggio 2026 e i decreti direttoriali del 10 giugno 2026 e del 20 luglio 2026.
Domande frequenti
- La mia è una piccola impresa: posso accedere all'Iperammortamento?
- Sì. La misura vale per tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, a prescindere da forma giuridica, settore economico, dimensione e regime fiscale adottato per determinare il reddito d'impresa.
- Ricevo un credito d'imposta da usare in F24?
- No. L'Iperammortamento è una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni, valida solo ai fini fiscali: consente di dedurre maggiori quote di ammortamento e di canoni di locazione finanziaria, riducendo l'imponibile ai fini delle imposte sui redditi. Sostituisce i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0.
- Quanto vale la maggiorazione?
- Per i beni materiali dell'Allegato IV e per gli impianti di autoproduzione è del 180% sulla quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro, del 100% oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro e del 50% oltre 10 e fino a 20 milioni di euro.
- Posso agevolare un impianto fotovoltaico per l'azienda?
- Sì, se è un bene nuovo per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo, anche a distanza, compresi i sistemi di stoccaggio. L'impianto non può superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell'esercizio precedente.
- Entro quando devo fare l'investimento e come comunico i dati?
- Valgono gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Prenotazione, avanzamento e completamento si comunicano sulla piattaforma del GSE, allegando perizia tecnica asseverata e certificazione contabile.
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