Il Fondo per la crescita sostenibile (FCS) è lo strumento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy destinato al finanziamento di programmi e interventi con un impatto significativo in ambito nazionale sulla competitività dell’apparato produttivo. Le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato e sostengono progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, il rafforzamento della struttura produttiva e l’internazionalizzazione delle imprese. Non si tratta di un unico bando: il Fondo opera attraverso bandi e direttive ministeriali che definiscono di volta in volta risorse, requisiti e termini.
A chi è rivolto
Il Fondo si rivolge alle imprese di tutto il territorio nazionale che realizzano programmi e progetti di rilevanza strategica per la competitività del sistema produttivo. I requisiti di accesso dei soggetti beneficiari non sono fissati una volta per tutte: sono individuati dai singoli bandi o dalle direttive ministeriali che attuano gli interventi del Fondo.
All’interno delle diverse linee di intervento il Fondo dà particolare rilievo a:
- le imprese che consolidano i propri centri e le proprie strutture di ricerca e sviluppo
- i settori e i comparti produttivi che necessitano di un riposizionamento competitivo e di una riqualificazione dei sistemi di produzione
- le aree territoriali in ritardo di sviluppo, con particolare riferimento alle regioni del Mezzogiorno
- le aree che versano in una situazione di crisi industriale, anche di rilevanza nazionale, tramite la sottoscrizione di accordi di programma
- le PMI che vogliono sviluppare piattaforme e-commerce e di franchising e presidiare i mercati esteri
- le startup innovative, attraverso l’intervento dedicato Smart & Start
Cosa finanzia
Con il decreto interministeriale 8 marzo 2013 sono state definite le priorità, le forme e le intensità massime di aiuto concedibili dal Fondo, individuando quattro tipologie di intervento:
| Tipologia di intervento | Finalità |
|---|---|
| Progetti di ricerca e sviluppo | Introdurre significativi avanzamenti tecnologici tramite lo sviluppo di tecnologie abilitanti o di tecnologie che consentano di fronteggiare le “sfide per la società”, nell’ambito del programma quadro “Orizzonte 2020” e della strategia Europa 2020 |
| Rafforzamento della struttura produttiva | Incrementare la capacità competitiva dei comparti da riposizionare, potenziare la base produttiva delle aree in ritardo di sviluppo, riqualificare e riconvertire le aree in crisi industriale |
| Internazionalizzazione e attrazione di investimenti | Elaborare modelli distributivi, sviluppare piattaforme e-commerce e di franchising per le PMI, diffondere e tutelare il “Made in Italy”, favorire la partecipazione a fiere e gare internazionali e la realizzazione di una strategia di internazionalizzazione, in raccordo con ICE |
| Progetti speciali | Sostenere la riqualificazione competitiva di specifiche aree tecnologiche-produttive strategiche, anche con interventi non strettamente agevolativi come la semplificazione normativa, per creare nuova occupazione o salvaguardare quella esistente |
Tra gli interventi per ricerca e sviluppo oggi attivi rientrano il sostegno all’elettronica innovativa (Chips JU), Innovative SMEs, il calcolo ad alte prestazioni (EURO HPC), la Specializzazione intelligente, il Green New Deal, i progetti di ricerca e sviluppo per l’economia circolare e il DM 25 ottobre 2024 sulle tecnologie critiche ed emergenti (STEP). Sul fronte del rafforzamento produttivo sono attuati Smart & Start Italia e il rilancio delle aree di crisi industriale ai sensi della Legge 181/89.
Importo e contributo
Le agevolazioni del Fondo sono concesse nella forma del finanziamento agevolato. La possibilità di concedere incentivi in forma diversa è subordinata al cofinanziamento comunitario o regionale: non esiste quindi un contributo a fondo perduto generalizzato su tutto il Fondo.
Le intensità massime di aiuto concedibili sono state fissate dal decreto interministeriale 8 marzo 2013, nel rispetto delle intensità massime stabilite dalla normativa comunitaria. L’ammontare delle risorse disponibili, la forma e l’intensità delle agevolazioni e le spese ammissibili sono determinati, per ciascun intervento, dal relativo bando o direttiva ministeriale.
Come presentare domanda
Gli interventi del Fondo sono attuati con bandi ovvero direttive del Ministro, che individuano in particolare:
- l’ammontare delle risorse disponibili
- i requisiti di accesso dei soggetti beneficiari
- le condizioni di ammissibilità dei programmi d’investimento o dei progetti di ricerca e sviluppo
- le spese ammissibili
- la forma e l’intensità delle agevolazioni
- i termini e le modalità per la presentazione delle domande
- i criteri di valutazione dei programmi o progetti
- le modalità per la concessione ed erogazione degli aiuti
In pratica l’impresa non presenta una domanda “al FCS”, ma partecipa allo specifico intervento attivo che corrisponde al proprio progetto, seguendo modalità e modulistica indicate dal relativo bando. L’ufficio competente è la Divisione VI - Interventi per la ricerca e l’innovazione.
Scadenze
Il Fondo per la crescita sostenibile è uno strumento permanente e non ha un termine unico di partecipazione: le scadenze sono quelle dei singoli bandi e sportelli attivi, che ne fissano termini e modalità di presentazione delle domande. Vanno quindi verificati caso per caso gli interventi in corso, distinguendo tra interventi attivi e interventi non più attivi.
Per i finanziamenti agevolati già in essere sono stati adottati nel tempo provvedimenti di moratoria e proroga, tra cui la circolare 8 giugno 2021, n. 191166 (nuova proroga della moratoria dei finanziamenti agevolati), la circolare 28 gennaio 2021, n. 32572 e la circolare 22 settembre 2020, n. 240338. Con la circolare 25 marzo 2020, n. 90138 sono state disposte le proroghe dei termini di presentazione dei SAL intermedi e finali per i bandi FCS, FIT, FRI e PIA, mentre la circolare 16 aprile 2020, n. 1719 ha previsto sospensioni temporanee e rimodulazione delle attività. La pagina ufficiale dell’incentivo risulta aggiornata al 30 settembre 2025.
Domande frequenti
- Quali imprese possono accedere al Fondo per la crescita sostenibile?
- Il Fondo finanzia programmi e interventi con impatto significativo in ambito nazionale sulla competitività dell'apparato produttivo, su tutto il territorio nazionale. I requisiti di accesso dei soggetti beneficiari non sono uguali per tutti: vengono individuati dal bando o dalla direttiva ministeriale che attua ciascun intervento, insieme alle condizioni di ammissibilità dei programmi d'investimento o dei progetti di ricerca e sviluppo.
- Le agevolazioni sono a fondo perduto?
- No, la forma ordinaria è il finanziamento agevolato. La possibilità di concedere incentivi in forma diversa è subordinata al cofinanziamento comunitario o regionale. Le intensità massime di aiuto sono state definite dal decreto interministeriale 8 marzo 2013, nel rispetto delle intensità massime stabilite dalla normativa comunitaria.
- Quali interventi per ricerca e sviluppo sono attualmente attivi?
- Risultano attivi il sostegno all'elettronica innovativa (Chips JU), Innovative SMEs, il calcolo ad alte prestazioni (EURO HPC), la Specializzazione intelligente, il Green New Deal, i progetti di ricerca e sviluppo per l'economia circolare e il DM 25 ottobre 2024 sulle tecnologie critiche ed emergenti (STEP). Per il rafforzamento della struttura produttiva sono attuati Smart & Start Italia e il rilancio delle aree di crisi industriale (Legge 181/89).
- C'è una scadenza unica per presentare la domanda?
- No. Gli interventi del Fondo sono attuati con bandi o direttive ministeriali che stabiliscono di volta in volta i termini e le modalità per la presentazione delle domande, oltre ai criteri di valutazione e alle modalità di concessione ed erogazione degli aiuti. La scadenza da rispettare è quindi quella dello specifico intervento a cui si partecipa.
- Ho già un finanziamento agevolato FCS in corso: sono previste sospensioni o proroghe?
- Sì, sono stati adottati diversi provvedimenti in materia. La circolare 8 giugno 2021, n. 191166, la circolare 28 gennaio 2021, n. 32572 e la circolare 22 settembre 2020, n. 240338 hanno disposto proroghe della moratoria dei finanziamenti agevolati; la circolare 25 marzo 2020, n. 90138 ha prorogato i termini di presentazione dei SAL intermedi e finali per i bandi FCS, FIT, FRI e PIA e la circolare 16 aprile 2020, n. 1719 ha previsto sospensioni temporanee e la rimodulazione delle attività.