Provinciali In arrivo

Bando Voucher Transizione Digitale 2026 – Camera di Commercio di Lecce

Voucher a fondo perduto fino a 5.000 euro dalla Camera di Commercio di Lecce per MPMI che investono in tecnologie 4.0, consulenza e formazione.

Apertura presunta 14 dicembre 2023
Budget massimo Voucher fino a 5.000 € (50% delle spese ammissibili, premialità 300 € con rating di legalità); edizione 2023-2024: dotazione 290.000 € (185.000 € per il 2023, 105.000 € per il 2024)
Territorio Provincia di Lecce

Il Bando Voucher Transizione Digitale della Camera di Commercio di Lecce, edizione 2023-2024, si rivolge alle micro, piccole e medie imprese con sede legale nella circoscrizione camerale di Lecce. Concede un voucher a fondo perduto fino a 5.000 euro, pari al massimo al 50% delle spese ammissibili, per progetti di digitalizzazione e innovazione tecnologica legati alle tecnologie del Piano Transizione 4.0. Le spese coperte sono consulenza, formazione e acquisto di beni e servizi strumentali.

A chi è rivolto

Possono partecipare le MPMI di tutti i settori economici, esclusi quelli fuori dal regime «de minimis», che dalla domanda fino alla liquidazione dell’aiuto:

  • hanno sede legale nella circoscrizione della Camera di Commercio di Lecce;
  • risultano iscritte al Registro delle imprese di Lecce alla data del 31.12.2020 e sono attive, con domicilio digitale valido;
  • sono in regola con il diritto annuale camerale a partire dall’annualità 2020, con il Durc e con le norme su salute e sicurezza sul lavoro;
  • non si trovano in stato di difficoltà, fallimento, liquidazione o procedure equivalenti;
  • non hanno ottenuto altri contributi pubblici o benefici fiscali per lo stesso intervento.

Ogni impresa può presentare una sola domanda e, se partecipa a questo bando, non può chiedere voucher sui Bandi A2, B e C. Hanno la priorità le imprese che non hanno ricevuto voucher PID della Camera di Commercio di Lecce nel triennio 2020-2022.

Cosa finanzia

Il progetto deve riguardare almeno una tecnologia dell’Elenco 1, tra cui robotica avanzata e collaborativa, manifattura additiva e stampa 3D, internet delle cose, cloud e HPC, cyber security e business continuity, intelligenza artificiale, big data e analytics, blockchain, realtà aumentata e virtuale, gestionali integrati (ERP, MES, PLM, SCM, CRM), e-commerce, smart working e connettività a Banda Ultralarga. Sono ammesse anche tecnologie dell’Elenco 2, se propedeutiche o complementari: pagamenti mobile, fintech, EDI, geolocalizzazione, in-store customer experience e programmi di digital marketing.

Le spese ammissibili sono:

  • consulenza sulle tecnologie del bando, entro il 30% della spesa complessiva;
  • formazione sulle stesse tecnologie, entro il 40% della spesa complessiva;
  • beni e servizi strumentali, inclusi software, hardware e dispositivi per gestione ordini, magazzino, CRM, piattaforme B2B e B2C, entro il 50% della spesa complessiva.

Sono escluse le spese per trasporto, vitto e alloggio, la consulenza ordinaria fiscale, contabile o legale, la mera promozione pubblicitaria, le certificazioni come ISO o EMAS e l’hardware acquistato senza il software funzionale alle tecnologie abilitanti. Le spese sono ammissibili se sostenute a partire dal 1 gennaio 2023, al netto dell’IVA. Consulenza e formazione vanno affidate ai fornitori qualificati indicati dal bando: competence center, incubatori certificati, FabLab, start-up e PMI innovative, Innovation Manager, EDIH o altri fornitori con almeno tre attività documentate nell’ultimo triennio.

Importo e contributo

VoceValore
Voucher massimo5.000,00 euro
Intensità massima50% delle spese ammissibili
Premialità rating di legalità o parità di genere300,00 euro
Ritenuta d’acconto sul voucher4%
Dotazione 2023185.000,00 euro
Dotazione 2024105.000,00 euro

L’aiuto è concesso in regime «de minimis» e non è cumulabile, sugli stessi costi, con altri aiuti oltre i massimali previsti.

Come presentare domanda

La domanda si invia solo in via telematica, con firma digitale, tramite lo sportello «Contributi alle imprese» di Webtelemaco di Infocamere. L’invio può essere delegato a un intermediario abilitato con apposita procura. Vanno allegati il modello base, la dichiarazione sostitutiva con l’elenco delle fatture, le fatture quietanzate, le prove dei pagamenti tracciabili (escluso assegno), la relazione finale, il self-assessment Selfi4.0 e, per la formazione, l’attestato di frequenza di almeno 80% del monte ore. Serve anche il versamento dell’imposta di bollo di 16,00 euro con modello F24 e un indirizzo PEC attivo. La valutazione è a sportello, in ordine cronologico, fino a esaurimento fondi.

Scadenze

Le domande si presentano dalle ore 9:00 del 14 dicembre 2023 alle ore 17:00 del 31 maggio 2024; quelle inviate prima o dopo sono escluse. La Camera di Commercio può chiudere in anticipo lo sportello se le risorse finiscono, oppure riaprirlo se restano fondi disponibili. Le eventuali integrazioni richieste vanno inviate entro 10 giorni di calendario, pena la decadenza.

Domande frequenti

Quanto posso ottenere al massimo con il voucher?
Il voucher vale fino a 5.000,00 euro e non può superare il 50% delle spese ammissibili. Le imprese con rating di legalità o certificazione della parità di genere ricevono una premialità di 300,00 euro. Sul voucher si applica una ritenuta d'acconto del 4%.
Posso partecipare se la mia impresa si è iscritta al Registro nel 2021?
No. Il bando richiede l'iscrizione al Registro delle imprese della circoscrizione di Lecce alla data del 31.12.2020, oltre alla sede legale nella stessa circoscrizione.
Il voucher è cumulabile con altri contributi?
Non è cumulabile con altri contributi pubblici o benefici fiscali per lo stesso intervento, né con altri aiuti sugli stessi costi ammissibili oltre i massimali previsti. È invece cumulabile con aiuti senza costi ammissibili.
Posso scegliere liberamente il consulente o il formatore?
No. Per consulenza e formazione bisogna rivolgersi ai fornitori qualificati indicati dal bando, come competence center, incubatori certificati, FabLab, start-up e PMI innovative, Innovation Manager o EDIH. In alternativa vanno bene altri fornitori che abbiano svolto almeno tre attività sulle tecnologie del bando nell'ultimo triennio. Per i soli beni e servizi strumentali non sono richiesti requisiti specifici.
Da quando sono ammissibili le spese?
Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 1 gennaio 2023, al netto dell'IVA, salvo il caso in cui l'impresa non possa recuperarla.

Possiamo aiutarti

Gestiamo tutta la pratica

Dalla verifica dei requisiti alla domanda, fino al rendiconto. Zero burocrazia per te.

Verifica gratuita

Scopri in 2 minuti quali bandi fanno per te

Cinque risposte, nessun dato salvato. Ti mostro i bandi aperti o in arrivo per la tua provincia e cosa controllare prima di fare domanda.

Che forma ha la tua azienda?
Quante persone ci lavorano?
Cosa vuoi fare?