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Bando Transizione Energetica ed Ecologica Edizione 2025 – Camera di Commercio di Lecce

Voucher fino a 7.500 euro (70% a fondo perduto) per efficienza energetica e rinnovabili delle MPMI di Lecce. Domande entro il 30 settembre 2026.

Apertura reale 22 dicembre 2025
Budget massimo Dotazione €350.000; voucher fino a €7.500 (70% fondo perduto), investimento minimo €3.000
Scadenza 30 settembre 2026
Territorio Circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Lecce (provincia di Lecce)

Fonte: le.camcom.it

La Camera di Commercio di Lecce sostiene le micro, piccole e medie imprese della provincia che intendono avviare percorsi di transizione energetica ed ecologica, con voucher a fondo perduto fino a 7.500 euro, pari al massimo al 70% delle spese ammissibili, per servizi di consulenza, formazione e investimenti green in efficienza energetica, fonti rinnovabili e riduzione dei consumi idrici. Il bando, finanziato con la maggiorazione del diritto annuale per il triennio 2023-2025 e collegato all’iniziativa strategica nazionale “La doppia transizione digitale ed ecologica”, ha una dotazione complessiva di 350.000 euro; le domande, dopo diverse proroghe, si possono presentare fino al 30 settembre 2026 sulla piattaforma RESTART di InfoCamere.

A chi è rivolto

Possono accedere al bando le imprese che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, sono micro, piccole o medie imprese secondo l’Allegato 1 del regolamento UE n. 651/2014, hanno sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Lecce e risultano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese, incluso un domicilio digitale valido.

È inoltre richiesto di risultare iscritte al Registro delle Imprese alla data del 31 dicembre 2022 e di essere in regola con il pagamento del diritto annuale a partire dall’annualità 2022, con gli adempimenti previdenziali e assistenziali (DURC) e con le normative su salute e sicurezza sul lavoro (D.lgs. 81/2008). Legali rappresentanti, amministratori e soci non devono incorrere nelle cause di divieto, decadenza o sospensione previste dal Codice delle leggi antimafia, e l’impresa non deve essere in stato di fallimento, liquidazione o procedure equivalenti, né avere forniture di servizi in corso con la Camera di Commercio di Lecce. Solo per le medie imprese è richiesto anche l’assolvimento dell’obbligo assicurativo contro gli eventi catastrofali previsto dalla legge 213 del 30 dicembre 2023. Ogni impresa può presentare una sola domanda; in caso di più domande vale solo l’ultima in ordine cronologico, e le imprese collegate o con assetti proprietari coincidenti possono essere ammesse a finanziamento con una sola domanda.

Cosa finanzia

Il bando finanzia tre categorie di spesa. I servizi di consulenza comprendono audit energetici per definire un piano di miglioramento, analisi delle forniture di energia, progettazione di sistemi di raccolta e monitoraggio dei dati energetici anche con tecnologie 4.0, implementazione di sistemi di gestione dell’energia secondo le norme ISO 50001, ISO 50005 e ISO 50009, studi di fattibilità per interventi di riqualificazione energetica o per la costituzione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER), realizzazione della documentazione tecnica e giuridica per aderire a una CER, implementazione di tecnologie digitali e 4.0 a supporto della transizione energetica, e acquisizione temporanea di un Energy Manager esterno.

I servizi di formazione sono ammessi se finalizzati al conseguimento della qualifica di Energy Manager per risorse impiegate stabilmente in azienda, con corsi di almeno 40 ore.

Gli investimenti green comprendono collettori solari termici, impianti di microcogenerazione, impianti fotovoltaici per l’autoproduzione, macchinari e attrezzature ad alta efficienza energetica in sostituzione di quelli esistenti, caldaie a condensazione, a biomassa o pompe di calore, raffrescatori evaporativi senza fluidi refrigeranti, tecnologie digitali e 4.0 per il monitoraggio dei consumi, sistemi di domotica, interventi di relamping a LED e tecnologie per la riduzione dei consumi idrici (raccolta acque piovane, sistemi di irrigazione efficienti, riciclo e riuso delle acque).

Per i servizi di consulenza l’impresa deve avvalersi di Esperti in Gestione dell’Energia (EGE) certificati UNI CEI 11339 oppure di energy manager/esperti con almeno tre attività analoghe negli ultimi tre anni per clienti diversi; per gli investimenti gli installatori devono possedere i requisiti tecnico-professionali del D.M. 37/2008. Sono escluse le spese di trasporto, vitto e alloggio, la consulenza fiscale, contabile, legale o di promozione commerciale, i servizi per l’acquisizione di certificazioni (es. ISO, EMAS) e i servizi di supporto per adeguamenti normativi.

Importo e contributo

VoceValore
Dotazione complessiva350.000 euro
Voucher massimo per impresa7.500 euro
Intensità massima del contributo70% delle spese ammissibili
Investimento minimo ammissibile3.000 euro
Premialità aggiuntiva300 euro
Ritenuta d’acconto applicata all’erogazione4%

La premialità di 300 euro è riconosciuta alle imprese in possesso della certificazione di genere o del rating di legalità in corso di validità al momento della domanda e fino all’erogazione del voucher, concedibile nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei massimali de minimis. Gli aiuti sono concessi in regime de minimis ai sensi del regolamento UE 2831/2023: il totale concesso a un’impresa unica non può superare 300.000 euro nell’arco di tre anni. La Camera di Commercio si riserva la facoltà di incrementare o rifinanziare la dotazione, di chiudere anticipatamente i termini in caso di esaurimento delle risorse o di riaprirli in caso di mancato esaurimento.

Come presentare domanda

Le domande vanno trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso la piattaforma RESTART (restart.infocamere.it). L’invio può essere delegato a un intermediario abilitato, con un tetto di 3 pratiche per intermediario diverso dalle associazioni di categoria, pena l’esclusione automatica delle pratiche in eccedenza.

A pena di esclusione, alla domanda vanno allegati: il modulo di domanda sotto forma di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con l’elenco delle fatture e dei documenti di spesa, la dichiarazione sul tracciamento dei flussi finanziari, le copie delle fatture quietanzate e dei pagamenti tracciati (esclusi gli assegni), per le spese di formazione l’attestato di frequenza di almeno l’80% del monte ore con il relativo registro delle presenze, una relazione finale di intervento firmata dal legale rappresentante con i risultati conseguiti, il report “SUSTAINability” di self-assessment sulla sostenibilità dell’impresa (reperibile su esg.dintec.it) e, se pertinente, l’autocertificazione del fornitore sui requisiti richiesti dal bando. È obbligatoria l’indicazione di un indirizzo PEC (INI-PEC) come domicilio digitale.

La procedura è valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione: in caso di insufficienza dei fondi, l’ultima domanda istruita con esito positivo è ammessa fino alla concorrenza delle risorse disponibili.

Scadenze

L’invio telematico è possibile dalle ore 11:00 del 22 dicembre 2025, con spese ammissibili sostenute a partire dal 1° gennaio 2024. Il bando prevedeva originariamente la chiusura delle domande al 28 febbraio 2026; il termine è stato prorogato più volte fino al 30 settembre 2026 alle ore 19:00, scadenza attualmente in vigore secondo la pagina ufficiale del bando su le.camcom.it. Anche il termine per sostenere le spese ammissibili è stato allineato alla nuova scadenza.

Domande frequenti

Quali imprese possono partecipare al Bando Transizione Energetica ed Ecologica 2025 della Camera di Commercio di Lecce?
Le micro, piccole e medie imprese con sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Lecce, iscritte al Registro delle Imprese alla data del 31 dicembre 2022 e in regola con il pagamento del diritto annuale dal 2022, oltre ai requisiti generali su DURC, antimafia e sicurezza sul lavoro. Le medie imprese devono anche essere in regola con l'obbligo assicurativo catastrofale previsto dalla legge 213/2023.
Cosa finanzia esattamente il voucher?
Servizi di consulenza (audit energetici, analisi delle forniture, sistemi di monitoraggio, implementazione di ISO 50001/50005/50009, studi di fattibilità per Comunità Energetiche Rinnovabili, Energy Manager esterno), servizi di formazione per la qualifica di Energy Manager interno, e investimenti green come impianti fotovoltaici, collettori solari, caldaie ad alta efficienza, pompe di calore, sistemi di domotica, relamping a LED e tecnologie per la riduzione dei consumi idrici.
Qual è l'importo massimo del voucher e l'investimento minimo richiesto?
Il voucher copre fino al 70% delle spese ammissibili con un massimo di 7.500 euro, non comprensivo dell'eventuale premialità. L'investimento minimo richiesto è di 3.000 euro. Alle imprese in possesso della certificazione di genere o del rating di legalità in corso di validità spetta una premialità aggiuntiva di 300 euro.
Il bando ha subito proroghe rispetto alla scadenza originaria?
Sì. Il bando prevedeva originariamente la chiusura delle domande al 28 febbraio 2026; il termine è stato successivamente prorogato più volte fino al 30 settembre 2026 alle ore 19:00, scadenza attualmente vigente secondo la pagina ufficiale del bando, con le spese ammissibili sostenute fino alla stessa data.
Chi può erogare i servizi di consulenza e formazione ammessi al bando?
Per i servizi di consulenza l'impresa deve rivolgersi a Esperti in Gestione dell'Energia (EGE) certificati secondo la norma UNI CEI 11339, oppure a energy manager o esperti che abbiano realizzato almeno tre attività di consulenza o formazione negli ultimi tre anni per clienti diversi. Per la formazione sono ammessi enti accreditati dalle Regioni, Università, ITS o Fondi Interprofessionali, oppure soggetti certificati ISO 9001:2015 per il settore EA37, con percorsi di almeno 40 ore.

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