Il Bando Innovazione Digitale della Camera di Commercio dell’Emilia è rivolto a micro, piccole e medie imprese con sede legale iscritta e attiva nel territorio camerale (Parma, Piacenza e Reggio Emilia). Finanzia con un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a € 10.000,00, progetti di innovazione tecnologica digitale come consulenza, formazione e acquisto di beni strumentali. Le condizioni descritte in questa scheda sono quelle dell’ultima edizione pubblicata, la 2025 (PI25), ormai chiusa: per l’edizione 2026 non sono ancora disponibili condizioni ufficiali, quindi vanno verificate alla pubblicazione del nuovo bando.
A chi è rivolto
Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese (MPMI) come definite dall’Allegato I al Regolamento 651/2014/UE, con sede legale iscritta e attiva nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio dell’Emilia. L’obiettivo del bando è promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale e aumentare il livello di digitalizzazione delle MPMI del territorio, sostenendo economicamente la digitalizzazione dei processi aziendali.
Cosa finanzia
Il bando sostiene interventi di innovazione tecnologica digitale di singole imprese, realizzati tramite servizi di consulenza, formazione o acquisto di beni strumentali materiali e immateriali. L’intervento deve riguardare almeno una di queste tecnologie:
- robotica avanzata e collaborativa;
- interfaccia uomo-macchina;
- manifattura additiva e stampa 3D;
- prototipazione rapida;
- internet delle cose (IoT) e delle macchine;
- cloud, High Performance Computing (HPC), fog e quantum computing;
- cyber security e business continuity (ad esempio vulnerability assessment e penetration testing);
- big data e analytics;
- intelligenza artificiale;
- blockchain;
- realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D, tecnologie per l’in-store customer experience;
- simulazione e sistemi cyberfisici;
- integrazione verticale e orizzontale;
- soluzioni digitali di filiera per ottimizzare la supply chain;
- gestione e coordinamento dei processi aziendali (ad esempio ERP, MES, PLM, SCM, CRM, RFID, barcode);
- sistemi di e-commerce;
- sistemi EDI, electronic data interchange.
Per l’e-commerce occorre indicare il dominio su cui verrà sviluppato il sito. Non sono finanziabili progetti di aggiornamento, potenziamento o nuova versione di e-commerce già risultati assegnatari di un contributo camerale (Camera di commercio dell’Emilia, di Parma o di Reggio Emilia) sui Bandi di Innovazione Digitale delle annualità 2023 o 2024.
Le spese ammissibili, al netto di IVA e di altre imposte, tasse e diritti, sono:
- servizi di consulenza e/o formazione su una o più delle tecnologie previste, erogati da fornitori con i requisiti richiesti; la consulenza deve servire a introdurre concretamente la tecnologia in azienda;
- acquisto di beni strumentali materiali e immateriali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’introduzione delle tecnologie. Sono ammissibili anche licenze d’uso e canoni riferibili al periodo di ammissibilità delle spese.
Per la consulenza l’impresa deve rivolgersi esclusivamente a fornitori come competence center Impresa 4.0, parchi scientifici e tecnologici, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, incubatori certificati, FabLab, start-up innovative e PMI innovative, Innovation Manager iscritti nell’elenco Unioncamere. Sono ammessi anche ulteriori fornitori che abbiano realizzato nell’ultimo triennio almeno tre attività di consulenza alle imprese nelle tecnologie del bando: devono consegnare un’autocertificazione all’impresa prima della domanda di voucher. Per la formazione valgono solo agenzie formative accreditate dalle Regioni, Università e Scuole di Alta formazione riconosciute dal MIUR, Istituti Tecnici Superiori; non è ammissibile la formazione erogata dal fornitore del bene o della consulenza.
Importo e contributo
| Voce | Valore |
|---|---|
| Tipo di contributo | Fondo perduto |
| Percentuale | 50% delle spese sostenute, documentate e ammissibili, al netto di IVA |
| Contributo massimo | € 10.000,00 |
| Premialità rating di legalità | € 250,00 |
| Investimento minimo finanziabile | € 5.000,00 |
La premialità di € 250,00 legata al rating di legalità si aggiunge al contributo massimo.
Come presentare domanda
Le richieste di contributo vanno trasmesse esclusivamente in modalità telematica, tramite il sistema Restart di Infocamere. La documentazione dell’edizione 2025 comprendeva bando, modulo di domanda, autocertificazione per «Ulteriori fornitori», modulo di rendicontazione e modulo di procura.
È possibile predisporre in anticipo la pratica, ma l’invio deve avvenire solo alla data e all’ora di apertura del bando: una pratica inviata prima viene respinta dallo sportello per «incoerenza con i termini di apertura e chiusura del bando».
Scadenze
Calendario dell’edizione 2025 (PI25), utile come riferimento per le prossime:
- 7 agosto 2025: pubblicazione del bando;
- 25 settembre 2025, ore 10:00: apertura per l’invio delle domande;
- 21 ottobre 2025, ore 16:00: scadenza dei termini per partecipare;
- dal 1 maggio 2025 al 31 agosto 2026: periodo in cui le spese devono essere interamente sostenute, cioè fatturate e pagate;
- 31 ottobre 2026, ore 18:00: termine ultimo per la rendicontazione.
L’edizione 2025 è chiusa e la graduatoria è stata pubblicata. Per il bando 2026 conviene prepararsi per tempo individuando il fornitore idoneo e le tecnologie su cui investire, in attesa delle date ufficiali.
Domande frequenti
- Chi può chiedere il contributo?
- Le micro, piccole e medie imprese definite dall'Allegato I al Regolamento 651/2014/UE, con sede legale iscritta e attiva nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio dell'Emilia.
- Quanto vale il contributo e qual è l'investimento minimo?
- Il contributo a fondo perduto è pari al 50% delle spese sostenute, documentate e ammissibili, al netto di IVA, fino a un massimo di € 10.000,00, più un'eventuale premialità di € 250,00 per il rating di legalità. L'investimento minimo finanziabile è di € 5.000,00.
- Posso scegliere qualsiasi consulente o formatore?
- No. La consulenza va affidata a fornitori indicati dal bando (competence center, centri di ricerca, incubatori certificati, FabLab, start-up e PMI innovative, Innovation Manager o ulteriori fornitori con almeno tre attività di consulenza nell'ultimo triennio e autocertificazione). La formazione può essere erogata solo da agenzie formative accreditate dalle Regioni, Università e Scuole di Alta formazione riconosciute dal MIUR, Istituti Tecnici Superiori, e non dal fornitore del bene o della consulenza.
- Entro quando devono essere sostenute le spese nell'edizione 2025?
- Le spese devono essere interamente fatturate e pagate dal 1 maggio 2025 al 31 agosto 2026. La rendicontazione va presentata entro le ore 18:00 del 31 ottobre 2026.
- Posso inviare la domanda prima dell'apertura del bando?
- Puoi preparare la pratica in anticipo, ma l'invio telematico tramite Restart di Infocamere va fatto solo all'apertura del bando. Se la pratica viene inviata prima, lo sportello la respinge per incoerenza con i termini di apertura e chiusura.
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