Il Bando Doppia Transizione 2026 della Camera di commercio della Romagna finanzia con un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10.000 euro, i progetti di digitalizzazione e sostenibilità delle micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale operativa nelle province di Forlì-Cesena e Rimini. La dotazione complessiva è di 500.000 euro e l’investimento minimo richiesto è di 10.000 euro di sole spese ammissibili. Attenzione: lo sportello telematico è stato chiuso anticipatamente per superamento dello stanziamento e il nuovo termine per l’invio delle domande è fissato a mercoledì 22 luglio alle ore 18:00.
A chi è rivolto
Possono accedere le imprese di tutti i settori ammissibili ai sensi dell’art. 1 del Regolamento (UE) n. 2831/2023 e dell’art. 1 del Regolamento (UE) n. 1408/2013 che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, rispettano i seguenti requisiti:
- essere micro, piccole o medie imprese secondo la raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003;
- avere sede legale o unità locale operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini;
- essere attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
- essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria né sottoposte alle procedure liquidatorie del Codice della crisi e dell’insolvenza (d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14), con l’eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale;
- non essere soggette a sanzione interdittiva ex art. 9 comma 2 lettera d) del d.lgs. 8 giugno 2001 n. 231 o ad altra sanzione che vieti di contrarre con la pubblica amministrazione;
- essere in regola con il pagamento del diritto annuale fino all’anno 2025, anche a seguito di regolarizzazione;
- essere in regola con gli obblighi contributivi verso INPS, INAIL e CNCE, come comprovato da visura DURC, anche a seguito di regolarizzazione;
- non avere legali rappresentanti o amministratori condannati con sentenza definitiva o decreto penale irrevocabile per i reati che escludono un operatore economico dalle procedure di appalto o concessione;
- non avere forniture di servizi in corso di erogazione con la Camera di commercio della Romagna ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012;
- avere assolto all’obbligo di stipula dei contratti assicurativi contro i danni da eventi catastrofali previsto dall’art. 1, comma 101, della legge 30 dicembre 2023, n. 213.
I requisiti dalla lettera b) alla lettera l) devono essere posseduti dal momento della presentazione della domanda fino alla liquidazione del contributo, pena la revoca dell’agevolazione concessa.
Cosa finanzia
Il progetto deve essere coerente con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0 e prevedere l’acquisizione di tecnologie e/o di servizi di consulenza e formazione.
Acquisto di tecnologie: manifattura additiva e stampa 3D; cloud, fog e quantum computing; cyber security e business continuity; intelligenza artificiale; infrastrutture per il calcolo ad alte prestazioni (HPC); robotica avanzata e collaborativa; big data & analytics; blockchain; realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D; internet of things (IoT) e sensoristica interconnessa; sistemi di gestione dei processi aziendali (ERP, MES, PLM, SCM, tecnologie di tracciamento come RFID e barcode); sistemi fintech (ad esempio EDI); geolocalizzazione; in-store customer experience; e-commerce, ammissibile solo se effettivamente interconnesso a un’altra tecnologia dell’elenco; sistemi per il lavoro a distanza o agile; sistemi digitali per la sostenibilità e la transizione energetica (gestione intelligente dell’energia, monitoraggio dei consumi energetici e idrici, analisi e riduzione delle emissioni, LCA, rating ESG e report di sostenibilità).
Servizi di consulenza: audit e analisi del profilo digitale e/o green; predisposizione di piani di sviluppo in chiave digitale e/o green; implementazione delle tecnologie ammesse; implementazione di sistemi di gestione dell’innovazione (serie ISO 56000), di digitalizzazione e sicurezza delle informazioni (serie ISO/IEC 42001, 27001) e di gestione dell’energia (serie ISO 50001); servizi di matching con la ricerca pubblica; acquisizione temporanea di Innovation Manager o Energy Manager esterni; spese progettuali per la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), inclusi studi di fattibilità, documentazione tecnica, amministrativa e giuridica, business plan e spese legali; interventi per rafforzare la sostenibilità ESG, come la redazione del bilancio o report di sostenibilità e il supporto metodologico nella raccolta ed elaborazione dei dati.
Servizi di formazione: percorsi per il conseguimento di qualifiche legate all’innovazione (Innovation Manager, Innovation Specialist, Innovation Technician) e al green (Energy Manager) per risorse impiegate stabilmente in azienda, oltre ad altre attività formative su competenze digitali e/o green connesse alle tecnologie ammesse.
Spese escluse: trasporto, vitto e alloggio; siti web aziendali; tecnologie informatiche di base (PC, smartphone, centralini, notebook, tablet, stampanti non 3D) salvo se strettamente collegate all’acquisto di un’altra tecnologia ammessa; dispositivi mobili suscettibili di uso promiscuo; web advertising, SEO, SEM, promozione commerciale o pubblicitaria, digital marketing, e-mail marketing e software gestionali per la normale amministrazione; consulenze fiscali, contabili e legali ordinarie; supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge; spese accessorie come commissioni e spese di consegna; imposte e tasse. Tutte le spese si intendono al netto dell’IVA.
Importo e contributo
| Voce | Valore |
|---|---|
| Dotazione finanziaria complessiva | euro 500.000,00 |
| Intensità del contributo | 50% delle spese ammissibili |
| Contributo massimo | euro 10.000,00 |
| Premialità rating di legalità e/o certificazione parità di genere | ulteriori euro 250,00 |
| Investimento minimo (sole spese ammissibili) | euro 10.000,00 |
La premialità di 250 euro spetta alle imprese in possesso del rating di legalità (art. 5-ter d.l. n. 1 del 24/01/2012) e/o della certificazione della parità di genere (art. 46-bis d.lgs. n. 198 dell’11/04/2006 e art. 5, comma 3, L. n. 162 del 05/11/2021). Gli aiuti sono concessi in regime de minimis ai sensi dei Regolamenti (UE) n. 2023/2831 del 13/12/2023 o n. 1408/2013 del 18/12/2013, e l’importo complessivo degli aiuti de minimis a un’impresa unica non può superare i massimali pertinenti nell’arco di tre anni.
Come presentare domanda
Le domande vanno trasmesse, a pena di inammissibilità, esclusivamente in modalità telematica e con firma digitale attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere (https://restart.infocamere.it), usando solo la modulistica scaricabile da www.romagna.camcom.it con il logo istituzionale della Camera di commercio della Romagna. L’accesso alla piattaforma avviene con identità digitale SPID, CNS o CIE; la domanda può essere trasmessa anche da un intermediario.
Alla domanda va allegata, firmata digitalmente dal titolare o legale rappresentante, la seguente documentazione:
- Modulo di domanda compilato in ogni sua parte;
- Modulo Servizi con descrizione del progetto, obiettivi e risultati attesi, ragione sociale e partita IVA dei fornitori e indicazione della parte di intervento realizzata da ciascuno (costi di acquisto, di consulenza e per formazione);
- preventivi di spesa, redatti in euro e in lingua italiana o con sintetica traduzione, intestati all’impresa richiedente, con le singole voci di costo chiaramente evincibili, non antecedenti al 1° gennaio 2026 e su carta intestata del fornitore: non sono ammessi auto preventivi;
- report di self-assessment di maturità digitale Selfi4.0 svolto nei 3 mesi precedenti la data della domanda;
- dichiarazione casellario giudiziale e carichi pendenti sottoscritta dai legali rappresentanti e amministratori;
- autocertificazione dei fornitori sul possesso dei requisiti previsti all’art. 6 comma 2, ove applicabile;
- scheda tecnica di cui all’art. 7 comma 6 per i beni strumentali;
- Modello di riepilogo generato dalla piattaforma ReStart al termine della compilazione, firmato digitalmente dal titolare, legale rappresentante o soggetto delegato.
L’imposta di bollo si assolve acquistando e annullando un contrassegno, il cui numero identificativo va riportato nell’apposita sezione del modulo di domanda; alla domanda va allegata una scansione del contrassegno con numero identificativo e annullamento leggibili. Tutte le comunicazioni sullo stato della pratica arrivano dalla PEC istituzionale cameradellaromagna@pec.romagna.camcom.it alla PEC dell’impresa registrata al Registro Imprese, che deve essere mantenuta attiva e in grado di ricevere posta.
La procedura è valutativa a sportello (art. 13 comma 2, lett. a) del d.lgs. 27 novembre 2025, n. 184) secondo l’ordine cronologico di presentazione: in caso di insufficienza dei fondi, l’ultima domanda istruita con esito positivo è ammessa fino alla concorrenza delle risorse disponibili.
Scadenze
- Chiusura anticipata: in base all’art. 3 comma 8 del Bando, essendo stato raggiunto e superato lo stanziamento di 500.000 euro, la Camera di commercio chiude anticipatamente lo sportello telematico. Il nuovo termine per la presentazione delle domande è mercoledì 22 luglio alle ore 18:00.
- Compilazione in piattaforma: dalle ore 10.00 dell’08/07/2026 è possibile accedere a ReStart per compilare la domanda e caricare la documentazione.
- Finestra di invio originaria: dalle ore 10.00 del 22/07/2026 alle ore 13.00 dell’08/09/2026. Le domande presentate prima o dopo tali termini sono automaticamente escluse.
- Fatture e chiusura progetto: le fatture devono essere emesse dalla data di presentazione della domanda e fino al 150° giorno successivo alla data di adozione del provvedimento di approvazione della graduatoria, termine ultimo di chiusura del progetto, e risultare regolarmente pagate e quietanzate al momento dell’invio della rendicontazione.
- Concessione: l’istruttoria si conclude entro 120 giorni dalla data di chiusura del bando se le domande pervenute sono meno di 50; il termine aumenta di 30 giorni per ogni multiplo di 50 domande, salva la sospensione per integrazioni e richieste istruttorie.
Le informazioni riportate non sono esaustive: per i criteri di valutazione, le modalità di invio della pratica e ogni ulteriore dettaglio è necessario leggere il testo integrale del Bando. Per assistenza: PID Punto Impresa Digitale, promozione@romagna.camcom.it, tel. 0541 363886.
Domande frequenti
- Quali imprese possono accedere al Bando Doppia Transizione 2026?
- Le micro, piccole e medie imprese secondo la raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE, di tutti i settori ammissibili ai Regolamenti (UE) n. 2831/2023 e n. 1408/2013, con sede legale o unità locale operativa nella circoscrizione della Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini. Devono inoltre essere attive e iscritte al Registro delle Imprese, in regola con il diritto annuale fino al 2025 e con gli obblighi contributivi INPS, INAIL e CNCE, non in liquidazione o sottoposte a procedure liquidatorie, e avere assolto all'obbligo di assicurazione contro i danni da eventi catastrofali.
- Quanto contributo si può ottenere e qual è l'investimento minimo?
- Il contributo è pari al 50% delle spese ammissibili fino a un massimo di 10.000 euro, con una premialità di ulteriori 250 euro per le imprese in possesso del rating di legalità e/o della certificazione della parità di genere. Il valore minimo dell'investimento, considerando le sole spese ammissibili, è di 10.000 euro. La dotazione complessiva del bando è di 500.000 euro.
- Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni?
- Sì. Gli aiuti sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili, con altri aiuti in regime de minimis fino al massimale pertinente e con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione, nel rispetto dell'intensità o dell'importo di aiuto più elevato previsti dal regolamento di esenzione o dalla decisione di autorizzazione. Sono cumulabili anche con aiuti senza costi ammissibili individuabili e, nel limite del 100% delle spese effettivamente sostenute, con misure generali di carattere fiscale che non configurano aiuti di Stato.
- Posso far realizzare la consulenza dal mio consulente abituale?
- Per i soli servizi di consulenza e formazione l'impresa può avvalersi esclusivamente di soggetti qualificati: Competence Center, parchi scientifici e tecnologici, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, Tecnopoli, EDIH, cluster tecnologici, incubatori certificati o regionali accreditati, FABLAB, startup e PMI innovative, enti di formazione o soggetti certificati ISO 9001 per il settore EA37, EGE certificati UNI CEI 11339, Innovation Manager certificati UNI 11814 o iscritti all'elenco Unioncamere, oltre a ulteriori fornitori con partita IVA che abbiano realizzato nell'ultimo triennio almeno tre attività per clienti diversi negli ambiti del bando. In ogni caso il fornitore non può essere in rapporto di controllo o collegamento con l'impresa richiedente, né esserne amministratore, socio o prossimo congiunto.
- Entro quando vanno realizzate le spese e come si rendicontano?
- Le fatture devono essere emesse a partire dalla data di presentazione della domanda e fino al 150° giorno successivo alla data di adozione del provvedimento di approvazione della graduatoria, termine che coincide con la chiusura del progetto, e devono essere regolarmente pagate e quietanzate al momento dell'invio della rendicontazione. I documenti di spesa devono essere in euro e in italiano (o tradotti), descrivere in modo comprensibile gli interventi realizzati (fatture parlanti) e riportare il CUP comunicato dopo la concessione. È inoltre obbligatorio ripetere l'assessment Selfi4.0 al termine degli investimenti, conservare la documentazione di spesa per almeno 5 anni e gli eventuali beni strumentali agevolati per almeno 3 anni.