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Bando Doppia Transizione 2026 – Camera di Commercio di Nuoro

Voucher fino a 8.085 euro (68% a fondo perduto) per digitale ed ecologia delle MPMI della circoscrizione camerale di Nuoro. Domande dal 9/7 al 22/9/2026.

Apertura reale 9 luglio 2026
Budget massimo Dotazione €95.963,26; voucher fino a €8.085,29 (68% a fondo perduto), investimento minimo €3.000,00
Scadenza 22 settembre 2026
Territorio Circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Nuoro

Fonte: nu.camcom.it

Le micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Nuoro possono ottenere un voucher a fondo perduto fino a 8.085,29 euro, pari al massimo al 68% delle spese ammissibili, per acquistare tecnologie digitali avanzate e servizi di consulenza e formazione legati alla doppia transizione digitale ed ecologica. La dotazione complessiva stanziata dalla Camera di Commercio è di 95.963,26 euro e le domande si presentano dal 9 luglio al 22 settembre 2026 sulla piattaforma ReStart di InfoCamere.

A chi è rivolto

Sono ammissibili le imprese che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, sono micro, piccole o medie imprese secondo la raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE, hanno sede legale o unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Nuoro, sono attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, sono in regola con il pagamento del diritto annuale e con gli obblighi contributivi attestati dal DURC, rispettano le normative su salute e sicurezza sul lavoro e hanno assolto all’obbligo di stipula dei contratti assicurativi contro i danni da eventi catastrofali.

Sono inoltre richieste l’assenza di cause di divieto, decadenza o sospensione previste dal Codice delle leggi antimafia per legali rappresentanti, amministratori e soci, l’assenza di procedure liquidatorie o di insolvenza in corso (salvo il concordato preventivo con continuità aziendale), l’assenza di sanzioni interdittive che comportino il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione e l’assenza di condanne definitive dei legali rappresentanti per reati che escludono dalla partecipazione a procedure di appalto. Ogni impresa può presentare una sola domanda: in caso di invii multipli vale l’ultima in ordine cronologico.

I fornitori di beni e servizi non possono essere in rapporto di controllo o collegamento con l’impresa richiedente, né esserne amministratori, soci o loro prossimi congiunti; è previsto un tetto massimo di tre forniture per professionista o installatore. Per i soli servizi di consulenza e formazione l’impresa può avvalersi solo di soggetti qualificati (Competence Center, incubatori certificati, FabLab, start-up e PMI innovative, enti di formazione accreditati, Innovation Manager o Energy Manager certificati, oppure altri fornitori con partita IVA che abbiano già svolto almeno tre incarichi analoghi nell’ultimo triennio per clienti diversi).

Cosa finanzia

Il bando finanzia progetti coerenti con il Piano Nazionale Transizione 5.0 che prevedano l’acquisizione di tecnologie oppure di servizi di consulenza e formazione.

Fra le tecnologie ammissibili: manifattura additiva e stampa 3D, cloud, fog e quantum computing, soluzioni di cyber security e business continuity, intelligenza artificiale, infrastrutture per il calcolo ad alte prestazioni (HPC), robotica avanzata e collaborativa, big data e analytics, blockchain, soluzioni per la navigazione immersiva (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D), Internet of Things e sensoristica interconnessa, sistemi gestionali integrati come ERP, MES, PLM e SCM (incluse le tecnologie di tracciamento come RFID e barcode), CRM, sistemi fintech, sistemi di geolocalizzazione, sistemi per l’in-store customer experience, e-commerce solo se interconnesso a un’altra tecnologia dell’elenco, e sistemi digitali per la sostenibilità e la transizione energetica (monitoraggio dei consumi, analisi del ciclo di vita, rating ESG e report di sostenibilità).

Sui servizi di consulenza rientrano gli audit di maturità digitale e green, la predisposizione di piani di sviluppo, l’implementazione delle tecnologie ammissibili, i sistemi di gestione dell’innovazione (ISO 56000), della sicurezza delle informazioni (ISO/IEC 42001, 27001) e dell’energia (ISO 50001), i servizi di matching con la ricerca pubblica, l’acquisizione temporanea di Innovation Manager o Energy Manager, le spese progettuali per le Comunità Energetiche Rinnovabili e gli interventi di consulenza ESG. La formazione è ammessa solo per risorse umane impiegate stabilmente in impresa, sia per profili legati all’innovazione e alla transizione green, sia per altre competenze digitali o green connesse alle tecnologie dell’elenco.

Restano escluse le spese per trasporto, vitto e alloggio, siti web aziendali, tecnologie informatiche di base (PC, smartphone, centralini, notebook, tablet, stampanti non 3D) non collegate ad altra tecnologia ammissibile, servizi di web advertising, SEO e SEM, consulenze fiscali, contabili, legali o di promozione commerciale, e servizi di supporto per adeguamenti a norme di legge.

Importo e contributo

VoceValore
Dotazione complessiva95.963,26 euro
Voucher massimo per impresa8.085,29 euro
Intensità massima del contributo68% delle spese ammissibili
Investimento minimo ammissibile3.000,00 euro
Premialità rating di legalità250 euro
Premialità parità di genere250 euro
Premialità massima cumulabile500 euro

Le due premialità (rating di legalità e certificazione della parità di genere) sono cumulabili fra loro fino a un massimo di 500 euro, nel rispetto dei massimali de minimis, e spettano alle imprese in possesso del titolo alla data di presentazione della domanda. I voucher sono erogati con applicazione della ritenuta d’acconto del 4%, dove applicabile, ai sensi dell’art. 43, comma 2, del D.Lgs. 24 marzo 2025, n. 33. Gli aiuti sono concessi in regime de minimis generale ai sensi del Regolamento della Commissione n. 2831/2023 e sono cumulabili, per gli stessi costi, con altri aiuti de minimis fino al relativo massimale, con il contributo calcolato al netto degli altri contributi già ricevuti.

Come presentare domanda

Le domande vanno trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere (restart.infocamere.it), con autenticazione SPID, CNS o CIE.

Alla domanda vanno allegati, a pena di esclusione, il “Modulo di domanda” e il “Modulo servizi” (entrambi disponibili su nu.camcom.it, compilati in ogni parte e firmati digitalmente dal titolare o legale rappresentante), l’autocertificazione dei fornitori sul possesso dei requisiti richiesti, il report di self-assessment di maturità digitale “Self i4.0” svolto nei tre mesi precedenti la domanda, e i preventivi di spesa in euro, in lingua italiana, intestati all’impresa richiedente e non antecedenti al 1° gennaio 2026 (non sono ammessi auto preventivi). È obbligatoria l’indicazione di un unico indirizzo PEC, coincidente sulla domanda e sull’anagrafica ReStart, presso cui l’impresa elegge domicilio per tutte le comunicazioni successive.

La procedura è valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione: in caso di insufficienza dei fondi, l’ultima domanda istruita con esito positivo è ammessa fino alla concorrenza delle risorse disponibili. Oltre alla verifica amministrativa-formale, la Camera di Commercio verifica l’attinenza del progetto alle finalità del bando e ai fornitori ammessi.

Scadenze

L’invio telematico della domanda è possibile dalle ore 11:00 del 9 luglio 2026 alle ore 13:00 del 22 settembre 2026: le domande presentate prima o dopo questi termini sono automaticamente escluse.

Le spese possono essere sostenute e pagate a partire dal 1° gennaio 2026 ed entro il quarantacinquesimo giorno successivo alla data di notifica via PEC del provvedimento di concessione, termine che coincide con la chiusura del progetto. La rendicontazione va inviata telematicamente entro 30 giorni da quel termine, pena la revoca del voucher.

Domande frequenti

Quali imprese possono partecipare al bando?
Le micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Nuoro, attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, in regola con il pagamento del diritto annuale e con il DURC, e con le normative su salute e sicurezza sul lavoro.
Quanto vale il voucher e qual è l'investimento minimo richiesto?
Il voucher arriva a un massimo di 8.085,29 euro e copre fino al 68% delle spese ammissibili. Il valore minimo dell'investimento, considerando le sole spese ammissibili, è di 3.000 euro.
È prevista una premialità aggiuntiva?
Sì. Chi possiede il rating di legalità ottiene 250 euro in più, chi possiede la certificazione della parità di genere altri 250 euro: i due titoli sono cumulabili fino a un massimo di 500 euro, sempre nel rispetto dei massimali de minimis.
Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni?
Gli aiuti del bando sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili, con altri aiuti in regime de minimis fino al relativo massimale; l'importo del voucher viene però calcolato al netto degli altri contributi già ricevuti sugli stessi costi.
Quando e come si presenta la domanda?
Dalle ore 11:00 del 9 luglio 2026 alle ore 13:00 del 22 settembre 2026, esclusivamente online e con firma digitale sulla piattaforma ReStart di InfoCamere, con autenticazione SPID, CNS o CIE. Le domande presentate prima o dopo questi termini sono automaticamente escluse.

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