Fonte: me.camcom.it
Le micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Messina possono ottenere un voucher a fondo perduto fino a 5.000 euro, pari al massimo al 70% delle spese ammissibili, per acquistare tecnologie digitali avanzate e servizi di consulenza e formazione legati alla doppia transizione digitale ed ecologica. La dotazione complessiva è di 150.000 euro e le domande si inviano dal 14 al 18 settembre 2026 sulla piattaforma ReStart di InfoCamere.
A chi è rivolto
Sono ammesse le imprese che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, sono micro, piccole o medie imprese secondo la raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE, hanno sede legale o unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Messina, risultano attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, sono in regola con il pagamento del diritto annuale e con gli obblighi contributivi attestati dal DURC, e rispettano le normative su salute e sicurezza sul lavoro.
Se l’impresa ha nella circoscrizione camerale soltanto l’unità operativa, il contributo deve riferirsi agli investimenti effettuati in quell’unità. Ogni impresa può presentare una sola domanda: in caso di invii multipli vale l’ultima in ordine cronologico.
Sono escluse le imprese a cui sono già stati erogati contributi a valere sul bando voucher digitali annualità 2024 e 2025 della Camera di Commercio di Messina, e non possono presentare domanda amministratori o rappresentanti legali che abbiano rapporti di lavoro o professionali con l’ente camerale.
Cosa finanzia
Il bando finanzia progetti coerenti con il Piano Nazionale Transizione 5.0 che prevedono l’acquisizione di tecnologie e di servizi di consulenza e formazione.
Fra le tecnologie ammissibili: manifattura additiva e stampa 3D, cloud, fog e quantum computing, soluzioni di cyber security e business continuity, intelligenza artificiale, infrastrutture per il calcolo ad alte prestazioni, robotica avanzata e collaborativa, big data e analytics, blockchain, realtà aumentata e virtuale, Internet of Things e sensoristica interconnessa, sistemi gestionali integrati come ERP, MES, PLM e SCM, CRM, sistemi fintech, geolocalizzazione, in-store customer experience, e-commerce solo se interconnesso a un’altra tecnologia dell’elenco, e sistemi digitali per la sostenibilità e la transizione energetica, compresi il monitoraggio dei consumi, l’analisi del ciclo di vita e il rating ESG.
Sui servizi di consulenza rientrano gli audit di maturità digitale e green, i piani di sviluppo, l’implementazione delle tecnologie, i sistemi di gestione ISO 56000, ISO/IEC 42001 e 27001, ISO 50001, i servizi di matching con la ricerca pubblica, l’acquisizione temporanea di Innovation Manager o Energy Manager, le spese progettuali per le Comunità Energetiche Rinnovabili e gli interventi per la sostenibilità ESG. La formazione è ammessa quando è rivolta a risorse umane impiegate stabilmente in impresa.
Restano esclusi trasporto, vitto e alloggio, siti web aziendali, canoni ordinari di connettività, telefonia ed energia, leasing, hardware di base non collegato ad altra tecnologia ammissibile, web advertising, SEO e SEM, consulenze fiscali, contabili, legali o di promozione commerciale e l’assistenza per adeguamenti a norme di legge.
Importo e contributo
| Voce | Valore |
|---|---|
| Dotazione complessiva | 150.000 euro |
| Voucher massimo per impresa | 5.000 euro |
| Intensità massima del contributo | 70% delle spese ammissibili |
| Investimento minimo ammissibile | 2.000 euro |
| Premialità aggiuntiva | 250 euro |
La premialità di 250 euro spetta alle imprese in possesso del rating di legalità oppure della certificazione della parità di genere alla data di presentazione dell’istanza, ed è concedibile nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei massimali de minimis. I voucher sono erogati con l’applicazione della ritenuta d’acconto, dove applicabile, prevista dall’art. 43, comma 2, del D.Lgs. 24 marzo 2025, n. 33. Gli aiuti sono concessi in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE n. 2023/2831.
Come presentare domanda
Le domande vanno trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere, con autenticazione SPID, CNS o CIE. Dall’8 luglio 2026 è possibile accedere alla piattaforma per la precompilazione della domanda e il caricamento dei documenti.
Alla domanda vanno allegati, a pena di esclusione, il modello di riepilogo generato da ReStart, il modulo di domanda, il modulo progetto, l’autocertificazione del fornitore firmata dal fornitore stesso, la dichiarazione su casellario giudiziale e carichi pendenti, il documento di polizza catastrofale e la copia del documento di identità del legale rappresentante. Servono inoltre i preventivi di spesa, il report di self-assessment Self i4.0 e il modello F24 quietanzato per l’imposta di bollo di 16 euro: non è accettata la marca da bollo cartacea. I preventivi non possono essere antecedenti al 1° gennaio 2026 e non sono ammessi auto preventivi.
La procedura è valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione: in caso di insufficienza dei fondi l’ultima domanda istruita con esito positivo è ammessa fino alla concorrenza delle risorse disponibili.
Scadenze
L’invio telematico della domanda è possibile dalle ore 11:00 del 14/09/2026 alle ore 10:00 del 18/09/2026: le domande presentate prima o dopo questi termini sono automaticamente escluse. L’istruttoria si conclude entro 90 giorni lavorativi dalla chiusura del bando.
Le spese possono essere sostenute e pagate dalla data di pubblicazione del bando e fino al 120° giorno successivo alla comunicazione del provvedimento di concessione, che è anche il termine ultimo di chiusura del progetto. La rendicontazione va inviata telematicamente entro 30 giorni da quel termine, pena la revoca del voucher. Per le attività formative serve l’attestato di frequenza per almeno l’80% del monte ore complessivo.
Domande frequenti
- Quali imprese possono partecipare al bando?
- Le micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Messina, attive e iscritte al Registro delle Imprese, in regola con il diritto annuale, con il DURC e con le norme su salute e sicurezza sul lavoro.
- Quanto si può ottenere e qual è l'investimento minimo?
- Il voucher arriva al massimo a 5.000 euro e copre fino al 70% delle spese ammissibili. Il valore minimo dell'investimento, considerando le sole spese ammissibili, è di 2.000 euro. Chi possiede il rating di legalità o la certificazione della parità di genere ottiene una premialità aggiuntiva di 250 euro.
- Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni?
- Sì. È cumulabile con altri aiuti in regime de minimis fino al massimale pertinente, con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione nel rispetto dell'intensità più elevata prevista, con aiuti senza costi ammissibili individuabili e, nel limite del 100% delle spese effettivamente sostenute, con le misure generali di carattere fiscale che non configurano aiuti di Stato.
- Un'impresa già beneficiaria dei voucher digitali 2024 o 2025 può richiedere il contributo?
- No. Sono escluse dal beneficio le imprese a cui sono già stati erogati contributi a valere sul bando voucher digitali annualità 2024 e 2025 della Camera di Commercio di Messina.
- Quando si presenta la domanda e con quale strumento?
- L'invio telematico con firma digitale sulla piattaforma ReStart di InfoCamere è possibile dalle ore 11:00 del 14/09/2026 alle ore 10:00 del 18/09/2026. Dall'8 luglio 2026 la piattaforma è già accessibile per la precompilazione. Le domande inviate fuori da questi termini sono automaticamente escluse.